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| don Luca Ariola |
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| da IL POPOLO DELL'OSSOLA del 15 maggio 2026 |
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| dal Foglietto delle Parrocchie di Villadossola di Domenica 17 maggio 2026 |
Dal 2011 notizie, avvisi e appuntamenti soprattutto ossolani
Bergoglio si spegneva il 21 aprile 2025, giorno di
Pasquetta. A Buenos Aires, una folla imponente si è riunita nella Plaza de Mayo
per ricordarlo. Una festa che sarebbe piaciuta al defunto pontefice
Ed è proprio quella "cultura dell'incontro" che
Bergoglio ha instancabilmente promosso durante tutta la sua vita e che resta
uno dei lasciti più preziosi del suo papato in questo mondo in rapido
cambiamento . Una cultura che il suo stesso popolo ha imparato a comprendere
non senza fatica.
Don Gianfranco Tabarini nasce a Beura il 26 settembre 1937 da Carlo e Marta Enrica Bocca. Viene consacrato sacerdote a Novara dal Vescovo Placido Maria Cambiaghi il 29 giugno 1963. Il giorno seguente celebra la Prima Messa nella sua Parrocchia di San Giorgio in Beura. Il suo primo incarico sacerdotale lo svolge, per un anno, a Varzo, poi resta ventisei anni a Villadossola, prima come Coadiutore dell’altrettanto amato Prevosto don Camillo Nobile, succedendo a don Germano Zaccheo, poi come Parroco. Nel 1991 viene chiamato a Novara come Vicario dei laici e infine ritorna in Ossola nel 1996 per cinque anni come Parroco a Domodossola. Torna alla Casa del Padre il 27 marzo 2001 all’Ospedale San Biagio di Domodossola.
La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.
La data della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne segna anche l'inizio dei "16 giorni di attivismo sulla violenza di genere" che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women's Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la negazione della violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.[2]
Questo periodo comprende una serie di altre date significative, tra cui il 29 novembre, il Women Human Rights Defenders Day (WHRD),[3] il 1º dicembre, la Giornata mondiale contro l'AIDS e il 6 dicembre, anniversario del massacro del Politecnico di Montréal, quando 14 studentesse di ingegneria furono uccise da un venticinquenne che affermò di voler "combattere il femminismo".[4][5] Il colore arancione è utilizzato come colore di identificazione della campagna, ogni anno concentrata su un tema particolare. Dal 2014 ha assunto come slogan Orange the World.[6]
In molti paesi, come l'Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.
L'idea è nata da un'installazione dell'artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all'omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne rapite, stuprate e assassinate in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani.[7][8] L'installazione è stata replicata successivamente in moltissimi paesi del mondo, fra cui Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia.
La campagna in Italia viene in particolar modo portata avanti dal Centro antiviolenza e dalle Associazioni di donne impegnate nell'ambito della Violenza contro le donne.
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| da OssolaNews_6 novembre 2025 (Clicca sulla foto e vai all'articolo) |
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| da Eco Risveglio Ossola del 6 novembre 2025 (Clicca sull'articolo per leggerlo meglio) |
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| da LA STAMPA dell'8 novembre 2025 (Clicca sull'articolo per leggere meglio) |
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| da OssolaNews del 9 novembre 2025 (Clicca sull'immagine e vai all'articolo) |
CRODO - L'associazione libriamoci che raggruppa gli Editori e i Librai del VCO, presenta venerdì prossimo alle ore 20,45 presso il Centro Ginocchi di Crodo il volume "VCO in giallo" con la presenza degli autori.
https://drive.google.com/file/d/1nhlA_tuUV-xy23QLkpUbO8Yt6kMH1S9Y/view?usp=drive_link
(Clicca sul link e vai alla locandina)
La Redazione
«Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. La pace sia con voi!
Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente. Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma!
Leggi tutto su
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| (Clicca sulla locandina per tutte le info) |
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| da IL POPOLO DELL'OSSOLA del 2 maggio 2025 (Clicca sull'articolo per leggerlo meglio) |
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| da Eco Risveglio Ossola del 1° maggio 2025 (Clicca sull'immagine per leggere meglio) |
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| L'appetito vien leggendo di VCO Azzurra TV (Clicca sull'immagine e vai ad articolo e video) |
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| da LA STAMPA del 30 aprile 2025 (Clicca sull'articolo per leggerlo meglio) |