Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post

lunedì 1 giugno 2026

Le Comunità di Villadossola e della Valle Antrona hanno accolto don Luca Ariola

VILLADOSSOLA -Le Comunità di Villadossola e della Valle Antrona, sabato sera nella Messa delle 18 in Cristo Risorto, hanno accolto il nuovo coadiutore don Luca Ariola che arriva da Masera, affiancherà il parroco don Massimo Bottarel e don Renato Sacco, si occuperà dell'Oratorio e della Pastorale Giovanile della Valle Antrona. Con lui ha concelebrato anche il suo compaesano don Francesco David che invece sarà destinato a Cameri (NO).
Dopo la celebrazione è seguito un rinfresco e un po' di festa nel vicino Oratorio San Domenico Savio.


don Luca Ariola


dal Foglietto delle Parrocchie di Villadossola del 31 maggio 2026
(Clicca sull'immagine per leggere meglio)


La Redazione

lunedì 18 maggio 2026

Villadossola torna ad avere un giovane coadiutore nelle sue parrocchie

 

don Luca Ariola

da IL POPOLO DELL'OSSOLA
del 15 maggio 2026

dal Foglietto delle Parrocchie di Villadossola di Domenica 17 maggio 2026




La Redazione

martedì 21 aprile 2026

Un anno senza Papa Francesco: cosa ci ha lasciato

 


Bergoglio si spegneva il 21 aprile 2025, giorno di Pasquetta. A Buenos Aires, una folla imponente si è riunita nella Plaza de Mayo per ricordarlo. Una festa che sarebbe piaciuta al defunto pontefice

A Papa Bergoglio una celebrazione come questa sarebbe piaciuta. Una celebrazione al passo con i tempi così mutevoli. A pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, una folla imponente si è riunita nella storica Plaza de Mayo di Buenos Aires per ricordarlo mescolando musica elettronica e messaggi spirituali. Protagonista, padre Guilherme Peixoto, il sacerdote portoghese e dj che nel 2023 durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona,  alla vigilia della Messa presieduta da Papa Francesco, si esibì davanti a oltre un milione di giovani.
Nel cuore della capitale argentina, di fronte alla cattedrale metropolitana che fu la casa di Jorge Mario Bergoglio per quindici anni, padre Guilherme ha dato vita all'evento intitolato "Francisco vive en el encuentro", organizzato dall'Associazione civile Miserando sotto il motto "Todos, todos, todos" e sostenuto dalla diocesi di Buenos Aires e dall'amministrazione cittadina. Per oltre due ore e mezza, il pubblico, dai giovani appassionati di techno alle famiglie, dai gruppi giovanili parrocchiali accompagnati da sacerdoti e religiose, ha partecipato a un vero e proprio rituale collettivo, volto a superare le barriere tradizionali della Chiesa. Tra la folla anche l'arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Ignacio García Cuerva, visibilmente coinvolto nello spettacolo. Non solo la Plaza de Mayo, ma anche l'avenida che vi conduce e le strade circostanti si sono riempite di persone, con maxi-schermi e impianti audio installati per consentire a tutti di seguire l'evento.

Ed è proprio quella "cultura dell'incontro" che Bergoglio ha instancabilmente promosso durante tutta la sua vita e che resta uno dei lasciti più preziosi del suo papato in questo mondo in rapido cambiamento . Una cultura che il suo stesso popolo ha imparato a comprendere non senza fatica.

 (Continua a leggere su https://www.rainews.it/articoli/2026/04/un-anno-senza-papa-francesco-cosa-ci-ha-lasciato-faeb6081-0fbc-4706-988c-7487f87e958e.html)


sabato 21 marzo 2026

Don Gianfranco Tabarini 25 anni dopo

 


Don Gianfranco Tabarini nasce a Beura il 26 settembre 1937 da Carlo e Marta Enrica Bocca. Viene consacrato sacerdote a Novara dal Vescovo Placido Maria Cambiaghi il 29 giugno 1963. Il giorno seguente celebra la Prima Messa nella sua Parrocchia di San Giorgio in Beura. Il suo primo incarico sacerdotale lo svolge, per un anno, a Varzo, poi resta ventisei anni a Villadossola, prima come Coadiutore dell’altrettanto amato Prevosto don Camillo Nobile, succedendo a don Germano Zaccheo, poi come Parroco. Nel 1991 viene chiamato a Novara come Vicario dei laici e infine ritorna in Ossola nel 1996 per cinque anni come Parroco a Domodossola. Torna alla Casa del Padre il 27 marzo 2001 all’Ospedale San Biagio di Domodossola.

mercoledì 24 dicembre 2025

Tanti Auguri di Buone Feste a tutti i lettori

... con uno dei più bei presepi ossolani
allestiti nella Chiesa della Beata Vergine del Rosario
alla Noga di Villadossola
(Clicca sulla foto per vedere meglio)


 La Redazione

venerdì 9 maggio 2025

Eletto Papa, Leone XIV, Robert Francis Prevost l'americano

 

Il discorso integrale di papa Leone XIV: “Sia una Chiesa che cerca sempre la pace, vicina a chi soffre”


Le prime parole del Pontefice da piazza San Pietro: «Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante»


«La pace sia con tutti voi!»

«Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. La pace sia con voi!

Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente. Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma!

Leggi tutto su

 https://www.lastampa.it/cronaca/speciali/conclave/2025/05/08/news/il_discorso_integrale_di_papa_leone_xiv_sia_una_chiesa_che_cerca_sempre_la_pace_vicina_a_chi_soffre-15138330/

lunedì 21 aprile 2025

È morto papa Francesco

 Il primo gesuita a diventare capo della Chiesa cattolica era malato da tempo


È morto papa Francesco, cioè il nome scelto da Jorge Mario Bergoglio, che dal 13 marzo del 2013 era la massima autorità all’interno della Chiesa cattolica. Francesco è stato il primo papa gesuita, nonché il primo originario di un paese non europeo da molti secoli, e il primo a scegliere come nome Francesco. Aveva 88 anni.

La morte di papa Francesco è stata comunicata lunedì mattina, 21 aprile, dal cardinale Kevin Joseph Farrell: «Con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre».


Il Cardinal Farrel (Camerlengo) annuncia la morte di Papa Francesco


Il 23 marzo papa Francesco era stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, dov’era ricoverato dal 14 febbraio a causa di una polmonite e varie altre complicazioni all’apparato respiratorio. Era in realtà da dicembre che molti avevano iniziato a notare diversi segni di stanchezza del pontefice, che in seguito aveva scelto di celebrare la messa della vigilia di Natale dentro la basilica di San Pietro invece che nella piazza e nelle settimane successive aveva affidato la lettura di molti suoi discorsi pubblici ai collaboratori. Lui stesso aveva parlato del suo stato di salute nei giorni precedenti al ricovero, quando aveva dovuto interrompere la lettura dell’omelia durante una messa a San Pietro perché faticava a respirare.

Da quando era stato dimesso stava facendo la sua convalescenza a Santa Marta, il residence dove abitano i cardinali durante il conclave (cioè il processo di selezione di un nuovo papa) e dove papa Francesco aveva scelto di vivere. Giovedì scorso aveva fatto visita alle persone detenute nel carcere Regina Coeli di Roma e ieri mattina si era fatto vedere a San Pietro nel giorno di Pasqua per la cosiddetta benedizione Urbi et Orbi, un tipo di benedizione particolarmente solenne pronunciata durante le celebrazioni più significative.

Nei dodici anni del suo papato Francesco ha affrontato cambiamenti globali e vicende enormi come la pandemia, diverse guerre e molte conseguenze visibili del cambiamento climatico. A differenza di diversi suoi predecessori Papa Francesco si è spesso distinto per le sue convinzioni progressiste, apertamente osteggiate dagli esponenti più conservatori della Chiesa cattolica.

Era nato il 17 dicembre del 1936 a Buenos Aires, in Argentina, il primo di cinque figli di una famiglia di origine italiana (piemontese, per la precisione; suo padre lavorava nelle ferrovie). Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958, a 21 anni, e studiò chimica oltre a filosofia e teologia. Divenne sacerdote nel 1969 e poi vescovo nel 1992.

In seguito alla morte di papa Francesco nelle prossime settimane la Chiesa cattolica dovrà scegliere il suo successore. L’ultima volta che un papa era morto mentre era ancora in carica, Giovanni Paolo II nel 2005, erano state necessarie circa tre settimane per eleggere Benedetto XVI.

venerdì 18 aprile 2025

La frase choc del vescovo di Novara: «In Ossola non uno normale per fare padrino». Prima le polemiche poi le scuse

 di Floriana Rullo

Monsignor Franco Giulio Brambilla ne ha parlato durante un incontro a Casale Monferrato. Le scuse: «Non voleva essere un’offesa, ma solo un esempio»


«In val d’Ossola non ne hanno uno sano per fare il padrino: perché o uno è storto, o è irregolare, o divorziato, o separato trimaritato: immaginate chi può farlo». L'infelice frase è stata pronunciata dal vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla durante un incontro a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, durante una conferenza organizzata in occasione dei 1.700 anni dal concilio di Nicea. A riportare la notizia è un sito web locale, Vco24 (24newsonline.it ).

La polemica

Parole che hanno suscitato polemiche nel Novarese di cui la diocesi fa parte. In una lettera inviata ai sacerdoti ossolani, monsignor Franco Giulio Brambilla si è scusato. «Il riferimento all’Ossola era solo un esempio di una situazione, che ricorre anche in altre parti della nostra diocesi e dell’Italia, per dare una risposta pastorale nella scelta dei padrini. Assicuro che in nessun modo voleva essere un’offesa per la gente e le famiglie dell’Ossola, alle quali chiedo scusa e manifesto ancora tutta la mia stima e il rispetto, che ho già avuto modo, in questi anni del mio episcopato, di dimostrare più volte in ogni occasione nella quale ho visitato le comunità ossolane».

Le scuse

Il vescovo spiega di aver «appreso con profondo dispiacere come le mie parole siano state considerate come un’offesa da parte di alcune persone della nostra cara Ossola. Spiegando la fatica di trovare figure significative per ricoprire il ruolo di padrini per il battesimo e la cresima, ricordavo le difficoltà segnalate da molti parroci, sin dalla mia prima visita pastorale in quel vicariato, nel discernere di fronte alle situazioni irregolari».


da https://torino.corriere.it/notizie/piemonte/25_aprile_18/la-frase-choc-del-vescovo-di-novara-in-ossola-non-uno-normale-per-fare-padrino-prima-le-polemiche-poi-le-scuse-04e4fd30-278f-4f41-b226-a077f335cxlk.shtml?refresh_ce

mercoledì 2 aprile 2025

Giovanni Paolo II, apostolo tra terra e cielo per aprire le porte a Cristo


Sono passati 20 anni dalla morte di Papa Wojtyła. Il suo magistero continua a ispirare la nostra epoca, scossa da tensioni, violenze e guerre. Sulla sua figura riproponiamo alcune riflessioni dei suoi successori, Benedetto XVI e Francesco, e pensieri del Pontefice polacco su scenari e temi ancora attuali, tra cui Medio Oriente, Ucraina, pace, disarmo.

Leggi tutto da https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-04/san-giovanni-paolo-ii-20-anniversario-morte-guerra-pace.html


La Redazione

lunedì 17 febbraio 2025

Il Vescovo di Novara Mons. Brambilla scrive alla Comunità Parrocchiale di Villadossola a proposito dell'Oratorio

VILLADOSSOLA - Dopo le varie lettere e articoli usciti su carta stampata e internet, sulla questione della mancanza di un sacerdote che si occupi dell'Oratorio San Domenico Savio di Villadossola, dopo la partenza di don Lorenzo Armano per la Valle Anzasca, il Vescovo di Novara Mons. Franco Giulio Brambilla scrive una lettera alla Comunità Cristiana di Villadossola.


dal Foglietto delle Parrocchie di Villadossola
del 16 febbraio 2025
(Clicca sulla lettera per leggerla meglio)

La Redazione

domenica 9 febbraio 2025

venerdì 7 febbraio 2025

Oratorio di Villadossola senza più un preste di riferimento, il Sindaco scrive al Vescovo

 

da LA STAMPA del 07 febbraio 2025
(Clicca sull'articolo per leggerlo meglio)

da Eco Risveglio Ossola del 06 febbraio 2025
(Clicca sull'articolo per leggerlo meglio)

La Redazione

domenica 12 gennaio 2025

L’oratorio di Villadossola “orfano” di un coadiutore: “Ma non smetteremo di essere un punto di riferimento”

Nonostante l'assenza di una figura importante, "ci impegneremo a lavorare per sostenere e accompagnare il cammino spirituale dei ragazzi"


Con la partenza di don Lorenzo Armano, che ha da poco assunto un nuovo incarico in Valle Anzasca, sono in molti a temere che l’oratorio San Domenico Savio di Villadossola – dopo i bei progetti messi in campo negli ultimi anni soprattutto grazie a don Alberto Andrini, uno su tutti i nuovi campi sportivi – sia destinato ad un futuro incerto.

“Il compito di don Renato Sacco, che nelle scorse settimane ha sostituito don Lorenzo, non è quello di essere il coadiutore dell’oratorio, ma di affiancare il parroco don Massimo Bottarel nelle celebrazioni e nel seguire il cammino delle parrocchie di Villa e della Valle Antrona”, spiega la giovane Giulia, referente dei ragazzi dell’oratorio. “Insieme, però, ci impegneremo a lavorare per sostenere e accompagnare il cammino spirituale dei ragazzi, con l'intento di aiutarli a crescere nella fede e nella comunità”.

La preoccupazione è quella che, in assenza di un coadiutore come figura di riferimento, i ragazzi possano frequentare di meno l’oratorio. Nonostante questo, però, gli animatori e coloro che sono maggiormente attivi in questa realtà mantengono l’ottimismo: “Anche se al momento manca il coadiutore, la speranza è che con l'aiuto dei due don, delle catechiste, dei volontari e degli animatori continueremo a offrire opportunità di crescita, di svago, di formazione cercando sempre di essere un punto di riferimento per ciascuno”.

Attualmente, l’oratorio prosegue con le sue consuete attività e si sta preparando all’appuntamento più importante, quello del Giubileo: “In questo momento – racconta Giulia - l’obiettivo principale è continuare a fare tutto ciò che abbiamo sempre fatto con passione e impegno, mantenendo vive le proposte che hanno caratterizzato il nostro oratorio partendo dal doposcuola, il grest, i campi scuola fino ad arrivare ad agosto al giubileo”.

 Letizia Bonardi


da OssolaNews.it

lunedì 2 dicembre 2024

Don Lorenzo Armano lascia l'oratorio di Villadossola: è il nuovo vicario della Valle Anzasca

Dopo un anno a Villadossola, il sacerdote affianca don Maurizio Midali e don Fabrizio Cammelli


Dopo poco più di un anno, don Lorenzo Armano lascia l’oratorio di Villadossola. Il sacerdote, giunto in città in qualità di vicario parrocchiale di Villadossola e delle parrocchie della Valle Antrona, a partire dal 1° dicembre è diventato il nuovo vicario parrocchiale di tutte le nove parrocchie della Valle Anzasca. il suo nuovo incarico comprende dunque Macugnaga e Ceppo Morelli, Vanzone con San Carlo, Calasca e Castiglione, Bannio, Anzino e Pontegrande; don Lorenzo giunge in supporto dei parroci don Maurizio Midali e don Fabrizio Cammelli e risiederà a Calasca.

l.b.

da OssolaNews.it


La Redazione

lunedì 14 ottobre 2024

Don Renato Sacco dopo 43 anni lascia Arola e Cesara e arriverà in aiuto a Villadossola

 

da LA STAMPA dell'8 ottobre 2024



Il saluto di don Renato Sacco

 

Domenica scorsa abbiamo 6 ottobre, annunciato ufficialmente l’arrivo di don Renato tra noi.

Ecco qualche riga di saluto che ha voluto farci immediatamente.

Carissime amiche e amici, di Villa e di tutte le parrocchie della Valle Antrona: San Bartolomeo, Noga, Villaggio Sisma, Antrona, Montescheno, Seppiana, Viganella.

Con gioia, attraverso il foglietto domenicale, voglio farvi giungere un mio breve ma sincero e cordiale saluto, a tutte e tutti... a chi frequenta le parrocchie e a chi, per vari motivi, non partecipa ma crede in un mondo più giusto e rispettoso delle persone.

Lavorare insieme perché 'venga il Suo regno'.

Io sarò tra voi appena la mia gamba, appena operata, farà un po' di giudizio e così avremo modo di conoscerci meglio e con più calma. Queste vogliono essere proprio solo due righe spontanee, semplici e ... brevi (mica che poi già subito dite che sono lungo..)

Il mondo sta vivendo tempi tragici, di guerra, di odio, di morte.

Per questo abbiamo bisogno di accoglierci a vicenda per lavorare insieme, per essere artigiani di pace, per costruire un mondo più umano, in pace.

a presto.

Vi saluto e vi ringrazio.

don Renato Sacco


dal Foglietto delle Parrocchie di Villadossola

 

La Redazione

domenica 24 dicembre 2023

Tanti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

(Clicca sull'immagine per vedere meglio il presepe)

 PRESEPIO DELLA NOGA

 Terzo quadro: l’adorazione dei Magi

Datato al primo decennio dell’800, ma con alcune statue risalenti alla fine del XVII e agli inizi del XVIII secolo, di provenienza bavarese a Berchtesgaden, acquistate da un commerciante villadossolese a Norimberga. Le figure, in legno, hanno arti snodati e, tranne la Sacra Famiglia, i Re Magi, Re Erode e Simeone abbigliati all’antica, vestono abiti della loro epoca. Sono 43 personaggi, 29 animali e 38 accessori. Il Presepe è concepito come uno spettacolo in movimento composto da 4 quadri: l’Avvento dal 24 dicembre, la Circoncisione dal 1° gennaio, l’Adorazione dei Magi dal 6 gennaio e la Fuga in Egitto dalla 2° domenica dopo l’Epifania. Completa la scena l’inserimento locale del ragazzo che ruba le mele scoperto dal padrone con il fucile. 

Foto Mario Pasqualini 



La Redazione