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| Caporal maggiore alpini G.Bottagisio |
In Afghanistan Natale e Capodanno non vengono festeggiati, perché siamo in un Paese islamico che usa un calendario diverso. Ma nella base italiana di Herat ci sono già da diversi giorni molti presepi e anche qualche albero natalizio, anche se il 24 e il 25 saranno giornate come le altre, dedicate alle operazioni al fianco delle forze di sicurezza afghane in un’area grande come tutta l’Italia del Nord. Le mie giornate, in particolare, saranno diverse dal solito perché avremo sicuramente visite istituzionali dall’Italia che ci porteranno gli auguri dei nostri connazionali lontani.
Io mi occupo proprio di organizzare le visite delle personalità e delle delegazioni italiane e internazionali presso il comando Nato responsabile per l’Afghanistan occidentale. La struttura è guidata dal generale Dario Ranieri, che comanda circa 3.000 militari italiani di tutte le forze armate, 1.200 dei quali sono alpini della Brigata Taurinense. Le visite sono numerose e molto articolate e prevedono spesso diverse tappe in elicottero nelle varie basi italiane. Recentemente abbiamo avuto il ministro della Giustizia e poi quello della Difesa.
