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lunedì 18 maggio 2026

Villadossola torna ad avere un giovane coadiutore nelle sue parrocchie

 

don Luca Ariola

da IL POPOLO DELL'OSSOLA
del 15 maggio 2026

dal Foglietto delle Parrocchie di Villadossola di Domenica 17 maggio 2026




La Redazione

martedì 21 aprile 2026

Un anno senza Papa Francesco: cosa ci ha lasciato

 


Bergoglio si spegneva il 21 aprile 2025, giorno di Pasquetta. A Buenos Aires, una folla imponente si è riunita nella Plaza de Mayo per ricordarlo. Una festa che sarebbe piaciuta al defunto pontefice

A Papa Bergoglio una celebrazione come questa sarebbe piaciuta. Una celebrazione al passo con i tempi così mutevoli. A pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, una folla imponente si è riunita nella storica Plaza de Mayo di Buenos Aires per ricordarlo mescolando musica elettronica e messaggi spirituali. Protagonista, padre Guilherme Peixoto, il sacerdote portoghese e dj che nel 2023 durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona,  alla vigilia della Messa presieduta da Papa Francesco, si esibì davanti a oltre un milione di giovani.
Nel cuore della capitale argentina, di fronte alla cattedrale metropolitana che fu la casa di Jorge Mario Bergoglio per quindici anni, padre Guilherme ha dato vita all'evento intitolato "Francisco vive en el encuentro", organizzato dall'Associazione civile Miserando sotto il motto "Todos, todos, todos" e sostenuto dalla diocesi di Buenos Aires e dall'amministrazione cittadina. Per oltre due ore e mezza, il pubblico, dai giovani appassionati di techno alle famiglie, dai gruppi giovanili parrocchiali accompagnati da sacerdoti e religiose, ha partecipato a un vero e proprio rituale collettivo, volto a superare le barriere tradizionali della Chiesa. Tra la folla anche l'arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Ignacio García Cuerva, visibilmente coinvolto nello spettacolo. Non solo la Plaza de Mayo, ma anche l'avenida che vi conduce e le strade circostanti si sono riempite di persone, con maxi-schermi e impianti audio installati per consentire a tutti di seguire l'evento.

Ed è proprio quella "cultura dell'incontro" che Bergoglio ha instancabilmente promosso durante tutta la sua vita e che resta uno dei lasciti più preziosi del suo papato in questo mondo in rapido cambiamento . Una cultura che il suo stesso popolo ha imparato a comprendere non senza fatica.

 (Continua a leggere su https://www.rainews.it/articoli/2026/04/un-anno-senza-papa-francesco-cosa-ci-ha-lasciato-faeb6081-0fbc-4706-988c-7487f87e958e.html)


venerdì 7 febbraio 2025

Oratorio di Villadossola senza più un preste di riferimento, il Sindaco scrive al Vescovo

 

da LA STAMPA del 07 febbraio 2025
(Clicca sull'articolo per leggerlo meglio)

da Eco Risveglio Ossola del 06 febbraio 2025
(Clicca sull'articolo per leggerlo meglio)

La Redazione

domenica 12 gennaio 2025

L’oratorio di Villadossola “orfano” di un coadiutore: “Ma non smetteremo di essere un punto di riferimento”

Nonostante l'assenza di una figura importante, "ci impegneremo a lavorare per sostenere e accompagnare il cammino spirituale dei ragazzi"


Con la partenza di don Lorenzo Armano, che ha da poco assunto un nuovo incarico in Valle Anzasca, sono in molti a temere che l’oratorio San Domenico Savio di Villadossola – dopo i bei progetti messi in campo negli ultimi anni soprattutto grazie a don Alberto Andrini, uno su tutti i nuovi campi sportivi – sia destinato ad un futuro incerto.

“Il compito di don Renato Sacco, che nelle scorse settimane ha sostituito don Lorenzo, non è quello di essere il coadiutore dell’oratorio, ma di affiancare il parroco don Massimo Bottarel nelle celebrazioni e nel seguire il cammino delle parrocchie di Villa e della Valle Antrona”, spiega la giovane Giulia, referente dei ragazzi dell’oratorio. “Insieme, però, ci impegneremo a lavorare per sostenere e accompagnare il cammino spirituale dei ragazzi, con l'intento di aiutarli a crescere nella fede e nella comunità”.

La preoccupazione è quella che, in assenza di un coadiutore come figura di riferimento, i ragazzi possano frequentare di meno l’oratorio. Nonostante questo, però, gli animatori e coloro che sono maggiormente attivi in questa realtà mantengono l’ottimismo: “Anche se al momento manca il coadiutore, la speranza è che con l'aiuto dei due don, delle catechiste, dei volontari e degli animatori continueremo a offrire opportunità di crescita, di svago, di formazione cercando sempre di essere un punto di riferimento per ciascuno”.

Attualmente, l’oratorio prosegue con le sue consuete attività e si sta preparando all’appuntamento più importante, quello del Giubileo: “In questo momento – racconta Giulia - l’obiettivo principale è continuare a fare tutto ciò che abbiamo sempre fatto con passione e impegno, mantenendo vive le proposte che hanno caratterizzato il nostro oratorio partendo dal doposcuola, il grest, i campi scuola fino ad arrivare ad agosto al giubileo”.

 Letizia Bonardi


da OssolaNews.it

venerdì 20 ottobre 2023