Marzio Bartolucci, espressione del Pd, sarà il candidato sindaco per il centrosinistra a Villadossola. E' questo l'esito delle votazioni avvenute oggi, ed hanno decretato a favore del primo cittadino uscente il 68,5% dei voti, il 31,5% è andato a favore dell'altro candidato Paolo Riva. 928 le persone che si sono recate nei 4 seggi allestiti in città (50,8% uomini - 49,2% donne). Bartolucci ha raccolto 633 voti, 290 Riva. Per lunedì 25 marzo è prevista una conferenza stampa.
domenica 24 marzo 2013
sabato 23 marzo 2013
Vanzone: per la prima volta, la ''Via Crucis'' nella parrocchiale
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| Parrocchiale Vanzone |
La chiesa parrocchiale di Vanzone, intitolata a Santa Caterina di Alessandria, avrà al suo interno la Via Crucis che non ha mai avuto in precedenza. L’inaugurazione è prevista per domenica 24 marzo dopo la messa delle ore 11 della Domenica delle Palme, quando verranno inaugurate le 14 stazioni incise su tavole in legno di tiglio da Sergio Pittarello, 71 anni, maestro incisore, residente a Calogna, frazione di Lesa. Le tavole saranno visibili sia a sinistra che a destra della navata principale. La benedizione verrà impartita da don Giorgio Andreotti, parroco del paese.
da Azzurra TV tuttonotizie
Villadossola, sfida a due per le primarie del centrosinistra
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| Bartolucci e Riva |
RENATO BALDUCCI
Seggi aperti domani dalle 9 alle 20 a Villadossola per le primarie per scegliere il candidato del centrosinistra alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio. Potranno votare tutti i residenti con oltre 18 anni. Quattro i seggi: la sala consiliare in municipio, i portici del Villaggio Sisma, le ex scuole elementari della Noga e la palestra della zona Peep.
Due i candidati: Paolo Riva, 47 anni, dipendente della Tessenderlo di Pieve Vergonte, appoggiato da alcuni di giovani, ex componenti degli «Amici di Villa» e da esponenti di alcuni partiti di sinistra, e il sindaco uscente Marzio Bartolucci, 42 anni, sul quale puntano gruppi della società civile e Pd.
venerdì 22 marzo 2013
Vogogna: Via Crucis di domenica rinviata
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| Parrocchiale Sacro Cuore, Vogogna |
Il Comune di Vogogna fa sapere che a causa delle avverse condizioni meteo previste per domenica 24 marzo, la tradizionale rappresentazione della Via Crucis è stata posticipata a lunedì 1 aprile.
da Azzurra TV tuttonotizie
Il flash mob del "no alla violenza" (fotogallery)
Flash mob contro la violenza sulle donne stamattina a Domodossola. Impegnati quasi una trentina di studenti dell’Enaip, con i volti lividi e segnati; ciascuno di loro ha raccontato la storia di alcune delle vittime. Partito da piazza Mercato, il flash mob è proseguito in piazza Matteotti per concludersi in quella davanti al Municipio. Il gruppo di giovani negli spostamenti è stato seguito da un corteo sempre più nutrito di persone che hanno assistito alle performance. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto OL3 promosso da Terra Donna, dalla cooperativa La Bitta che gestisce lo Sportello Donna e sostenuto da Comune di Domodossola e Fondazione Comunitaria del Vco. La stessa iniziativa ha collocato una serie di sagome femminili nei negozi cittadini, promuove stasera alle 21 al teatro Galletti ad ingresso libero lo spettacolo "Io non sono sola" e domani, sabato, dalle 9 alle 14 in cappella Mellerio la presentazione del Protocollo d'Intesa Antiviolenza del VCO.
Un altro flash mob è andato in scena nei giorni scorsi a Verbania, in piazza Ranzoni, all’insegna di ‘Senza atomica’: l’iniziativa ha voluto invitare tutta la cittadinanza alla visita all’omonima mostra allestita a Milano; l’appuntamento è stato organizzato da Soka Gakkai, sodalizio che da anni lotta per il disarmo interiore, si propone di trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari.
Studenti in piazza a Domodossola: un flash mob contro la violenza sulle donne
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| Flash mob a febbraio-p.za Ranzoni VB |
BEATRICE ARCHESSO
Dalle 10,30 i ragazzi delle scuole di Domodossola organizzeranno flash mob in città per denunciare la violenza sulle donne. L'iniziativa è curata dalla cooperativa La Bitta. Il primo flash mob è in programma in piazza Mercato, a seguire davanti al municipio e in stazione.
giovedì 21 marzo 2013
Domodossola: dalle don Milani esempi di mobilità sostenibile
Per fortuna anche alla periferia dell’impero da qualche tempo si è capito che i progetti che vedano più soggetti coinvolti sono candidati sicuri al successo. E’ questo il caso del progetto presentato presso la scuola elementare don Milani di Domodossola mercoledì 20 marzo da Massimo di Bari coordinatore con Raffaele Spizzuoco della associazione di Bicincittà VCO. Si tratta di promuovere la mobilità sostenibile con alcune iniziative concrete come l’andare a scuola a piedi (pedibus) in gruppi di scolaretti seguiti da genitori e cittadini tutti volontari; come le uscite della classi terze e quarte con la pulizia municipale per l’educazione stradale; come la partecipazione, probabilmente in maggio, del concorso nazionale 2013 “A spasso per l’universo con la tua bici". La presenza di tutti i media del territorio conferma l’importanza di questo programma. L’assessore domese Salvo Iacopino garantirà l’intervento del comune di Domodossola per fornire i materiali come magliette e cartelloni . La dirigente della don Milani dottoressa Stefania Rubatto ha dato la piena collaborazione della scuola vista anche la disponibilità dei docenti e del consiglio di istituto presente con il suo presidente Bruno Ronchi. Alla domanda se il progetto potrà essere esteso alle altre scuole l’assessore Iacopino ha chiarito che certo si arriverà alle elementari Kennedy mentre per le medie e specialmente per le superiori il discorso sarà diverso per la inevitabile impostazione di altro tipo del progetto legato all’età dei fruitori. Ad abundatiam per entrare meglio nello spirito del progetto ci sarà martedì 26 marzo alle ore 21 presso la scuola don Milani con il pediatra Diego Luotti e la psicologa Manuela Vadalà un incontro formativo per genitori di studenti di tutte le scuole sul tema “IO VIVO POSITIVO”. Per qualsiasi altra informazione si possono contattare le istituzioni citate nel servizio nei siti www.bicincitta-vco.it ; www.domosostenibile.it ; www.scuole-milani.it
Contro la violenza sulle donne: due eventi a Domodossola
Due eventi per dire no alla violenza contro le donne che si terranno nel fine settimana a Domodossola. il 22 marzo si inizia con lo spettacolo di teatro partecipato “Io non sono sola!”, momento in cui con sketch, musica e teatro si parlerà delle emozioni, con rispettosa ironia, temi dolorosi come le discriminazioni, persecuzioni per stregoneria, femminicidio e molto altro. L’appuntamento è alle 21,00 al Teatro Galletti venerdì 22 marzo, l’ingresso è ad offerta libera e andrà a favore dei centri antiviolenza del territorio.
Il 23 marzo “Donn&donne”, incontro in cappella Mellerio, presso piazza Rovereto a Domodossola. Dalle 9,00 alle 14,00 si parlerà di streghe, partigiane, cittadine contro le mafie, sessismo linguistico e della pubblicità, prostituzione, vittime di violenza in famiglia e stalking. Inoltre verrà presentato il Protocollo d’intesa antiviolenza per il VCO al fine di raccogliere nuove adesioni da parte di istituzioni, associazioni, scuole ed agenzie formative, gruppi culturali del territorio. L’incontro è aperto alle scuole e alla cittadinanza. Per info e adesioni:
ol3 @tiscali .it ; terradonna@ fiscali .it
Cell.335 646 82 77 oppure 331 81 79 582
mercoledì 20 marzo 2013
Da Domodossola a Briga seguendo le sculture dedicate a Geo Chavez
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| Scultura Chavez in p.za Cavur a Domo |
FRANCESCA ZANI
Il volo, la sfida e l’impresa di Geo Chavez sono i temi che caratterizzano le opere d’artista posizionate in questi giorni a Domodossola. Qui sono state collocate tre delle 13 installazioni che troveranno posto lungo la strada sempioniana, fino a Briga, per il centenario della trasvolata delle Alpi. La prima, intitolata «Sogno volante» dello svizzero Uly Wirz si trova dietro palazzo San Francesco ed è una scultura in granito bianco del Montorfano e acciaio. La scorsa settimana sono state sistemate le opere del milanese Marco Magrini, sul retro della cappella Mellerio e dell’artista finlandese Kaarina Kaikkonen, in piazza Cavour. La prima è una figura umana stilizzata, metafora del volo di Icaro e di Chavez. Un grande masso di pietra, donato dalla famiglia Poscio, sostiene invece la scultura di Kaikkonen, che ha riprodotto la giacca dell’aviatore con l’alluminio usato per gli elicotteri. Le opere sono state selezionate da esperti dell’associazione Asilo Bianco di Ameno, della Fondazione Pierre Gianadda di Martigny e da Paolo Lampugnani, presidente dei Musei dell’Ossola, che ha curato il progetto «Geo Chavez, di tanti uno solo». Il viaggio artistico tra Domodossola e Briga ha un valore di circa 70 mila euro, parte di un finanziamento più ampio che include anche la teca nel cortile delle scuole Milani e la riqualifica di piazza Chavez. «Gli artisti selezionati sono molto quotati a livello internazionale - commenta il sindaco Mariano Cattrini -. La città è arricchita dalla presenza delle opere».
martedì 19 marzo 2013
Domodossola: "Dall'Ossola al Giappone, ho girato il mondo con le note del mio sax"
Il musicista domese Franco Bertagnini festeggia 50 anni di carriera: ha incontrato Battisti e Mina, suonato per i principi di Monaco e i reali di Svezia
FRANCESCA ZANI
FRANCESCA ZANI
La vita del musicista somiglia a quella del bohémien, dell’artista giramondo, che fa della sua passione un mestiere. È la strada che cinquant’anni fa ha scelto di intraprendere il domese Franco Bertagnini, con l’inseparaile sassofono. Festeggia quest’anno una carriera ricca di incontri e viaggi che lo hanno portato ad esibirsi con Lucio Battisti, Mina, per i Reali di Svezia e di Monaco, in tutti gli alberghi e i locali più in voga, alternando la permanenza in hotel a cinque stelle a «rifugi» improvvisati. «Se mi chiedessero di tornare indietro e scegliere una professione, risponderei ancora il musicista - afferma Bertagnini -. Ho avuto la possibilità di mantenermi dedicandomi alla mia grande passione, imparando lingue nuove, viaggiando in tutto il mondo. Ho sacrificato, a volte, gli affetti e la famiglia, ma ho ricavato in cambio un bagaglio di esperienze e di incontri positivi e importanti».
Domodossola: Chiusura del punto nascite, anche la Lega a favore del ricorso al Tar
Marinello e De Magistris contro l'assessore Monferino: "Inaccettabile la politica dei due pesi e due misure"
«Da oggi, cambia l'atteggiamento nei confronti di una Riforma che continuo a ritenere indispensabile, fondamentale e vitale per il Piemonte, ma che non può promuovere azioni che producano disparità di trattamento tra aree aventi le stesse caratteristiche». I due consiglieri regionali della Lega nord del Vco Michele Marinello e Roberto De Magistris prendono le distanze dalla scelta dell'assessore regionale Paolo Monferino, da sempre considerato "vicino" al Carroccio, di chiudere il punto nascite di Domodossola e mantenere in vita quello di Susa.
«Ci è stato spiegato per mesi, dall'assessore Monferino, che un punto nascite come quello del San Biagio non poteva rimanere attivo per questioni di sicurezza in primis e di anti-economicità in seconda battuta. Oggi apprendiamo invece che a Susa si mantiene attivo un punto nascite dalle caratteristiche similari a quello ossolano. A questo punto non possiamo che condividere l'iniziativa dei sindaci di ricorrere al Tar».
La Veglia delle Palme: il vescovo tra i giovani
Sabato 23 marzo, a partire dalle 16,30, a Galliate, in piazza Castello (piazza Vittorio Veneto), si terrà la Veglia delle Palme 2013. La Veglia, per tradizione, è il momento per vivere la Giornata Mondiale della Gioventù in diocesi. All’evento, quindi, sono attesi giovani da tutte le parrocchie (circa 1500) per un momento di incontro, festa, musica e preghiera, che sarà guidata da mons. Franco Giulio Brambilla. Si tratta dell’incontro che ogni anno chiude il cammino “invernale” di Pastorale giovanile (i gruppi nelle parrocchie, gli incontri di Lectio Divina, i ritiri e gli esercizi spirituali) e apre a quello “estivo” (Grest, campi scuola) che quest’anno è contraddistinto in maniera particolare dall’incontro “mondiale” della Gmg, che si terrà a Rio De Janeiro dal 23 al 28 di luglio. Tema che fa da filo conduttore all’intero percorso 2013 è “Mi Fido di Te. Spero, credo amo”, dedicato alla riscoperta dei fondamenti del dirsi cristiani, nell’Anno che Papa Benedetto XVI ha voluto fosse Anno della Fede. In particolare la celebrazione della Veglia, sarà dedicata al primo Sacramento che segna l’Iniziazione Cristiana, il Battesimo. Quest’anno la Veglia si contraddistingue anche per la coincidenza con la Giornata dei Missionari Martiri, che saranno particolarmente ricordati come testimoni per tutti i giovani. Il programma si divide in due parti: nel pomeriggio sarà dato spazio all’approfondimento sul tema delle missioni, con testimonianze dirette di missionari, ma anche di musica e spettacolo (organizzati in collaborazione con Omnibus Italia). Per chi vorrà, poi, sarà sempre possibile partecipare all’Adorazione Eucaristica o confessasi in chiesa parrocchiale. Dopo la cena al sacco, inizierà la celebrazione della Veglia, che sarà presieduta dal vescovo. Durante la serata, sarà presentato anche il nuovo sito internet dei giovani della diocesi giovaninovara.it, parte del portale della diocesi, diocesinovara.it
lunedì 18 marzo 2013
Punto Nascite: l'Ossola ricorrerà al Tar
A riunione terminata i sindaci soppesano le parole. Affidano ad un comunicato stampa ogni dichiarazione consci che il momento è di quelli che non permette errori. Sul piatto della discussione c’è la definizione della mappa sanitaria del Vco, in primis il futuro del Punto Nascite. A metà pomeriggio il documento arriva e pone i sindaci in linea con le richieste che arrivano dal territorio : l’Ossola ha pari dignità di altri territori piemontesi e non può non vedersi riconosciuti gli stessi i diritti concessi a Borgosesia e alla Val Susa. In quest’ultimo caso per esempio, il Punto Nascite viene mantenuto sebbene al di sotto degli standard di legge perché la distanza con l’ospedale di Rivoli è pari ad 80 chilometri. Subito la mente corre a Formazza che da Verbania dista oltre 80 chilometri. Troppo. E la Consulta sanità toglie il freno alle ultime remore: porteremo la delibera davanti al Tar. Il percorso però dovrà essere condiviso con i colleghi sindaci dei restanti comuni ossolani. La sede individuata è quella del consiglio della Comunità Montana prima e l’Unione dei Comuni poi. Il primo passo ufficiale sarà compiuto giovedì sera, il secondo sabato pomeriggio. Domo, Villa, Crevoladossola, Vogogna, Seppiana e il presidente Francini sono convinti della bontà della delibera regionale nel passo in cui riconosce a Susa e Borgosesia le necessarie deroghe per restare in vita ma non capiscono perché queste non possano essere concesse anche all’Ossola. Nel pomeriggio qualcosa di simile aveva ventilato anche il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte. Cattaneo ricordando al collega di maggioranza Monferino che da due mese attende una risposta sulla questione lo sollecita “… a fornire agli amministratori locali e ai cittadini spiegazioni, informazioni e rassicurazioni, senza le quali la chiusura del punto nascite risulterebbe essere un salto nel buio che francamente, vista l’importanza e la delicatezza della natura del servizio, la comunità faticherebbe a comprendere e accettare, senza dimenticare che altrove, sono state fatte scelte ben diverse"
Domodossola: Allarme bomba sul treno, ancora in carcere l'autore della telefonata
L'episodio mercoledì aveva paralizzato il traffico sulla linea del Sempione: fermato un ex ferroviere svizzero
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
E' ancora in stato di arresto il cittadino svizzero sospettato d'essere l'autore della telefonata anonima che ha paralizzato il traffico ferroviario sulla linea del Sempione mercoledì scorso. La polizia di Briga è riuscita a identificare l'uomo di 42 anni, un ex ferroviere, attraverso l'esame dei filmati di alcune telecamere installate in cittaà, nella zona in cui era stato individuato il segnale di partenza della telefonata anonima.
Il fitto riserbo della polizia d'oltre frontiera non permette di sapere se l'arrestato abbia confessato o spiegato i motivi del gesto: l'allarme era scattato alle 11,15 di mercoledì scorso quando alla redazione di un giornale dell'alto Vallese era giunta una telefonata che annunciava la presenza di una bomba su un treno di servizio al lavoro nella galleria del Sempione, tunnel di 20 chilometri che collega l'Italia alla Svizzera attraverso la val d'Ossola. Le Ferrovie elvetiche avevano subito bloccato il traffico. Il treno era stato fatto uscire dal tunnel e portato in una zona isolata dello scalo ferroviario di Briga, ma nessuna bomba era stata trovata, neppure durante i controlli lungo le due canne della galleria. Il traffico era ripreso dopo quasi sei ore di interruzione.
domenica 17 marzo 2013
Villadossola: L'ex ministro Nicolazzi all'addio di Poscio: "Era un vero signore"
Al funerale anche tanti ex dipendenti della storica azienda edile ossolana
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
«Ci legava una profonda amicizia durata oltre mezzo secolo. Sandro era un vero signore, un uomo capace di aiutare la gente, quella che più aveva bisogno».
L’ex ministro ai Lavori pubblici Franco Nicolazzi, 88 anni, ricorda così l’amico Alessandro Poscio morto venerdì mattina nella sua abitazione di Domodossola all’età di 84 anni. Nicolazzi era ieri a Villadossola per il funerale dell’ingegnere che ha fatto crescere l’azienda di famiglia, portandola a diventare una delle più importanti del Nord Ovest. Era piena di gente la chiesa di Cristo Risorto per l’ultimo saluto all’imprenditore ossolano.
Anche il sindaco di Villadossola, Marzio Bartolucci, ha partecipato al dolore della famiglia, ricordando l’importanza che la sua azienda ha rappresentato per la città e per l’Ossola. «E’ stato un sostegno per molte famiglie - dice - portando al tempo stesso l’azienda a ottimi livelli imprenditoriali. Un uomo discreto e laborioso che lascia un gran vuoto». Espressioni di cordoglio sono arrivate anche dall’amministrazione di Domodossola.
Villadossola: Il ritorno dell'ex sindaco Franco Ravandoni
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| Franco Ravandoni, ex sindaco |
RENATO BALDUCCI
Più sì che no, anche se non lo confessa. Franco Ravandoni, ex sindaco di Villadossola dal 1992 al 2004, potrebbe scendere in campo per cercare di tornare alla guida della città. «Sto valutando alcune cose, ma non ho preso una decisione. Lo farò dopo le primarie del centrosinistra» dice Ravandoni, 66 anni, ex bancario oggi in pensione.
Primarie che si terranno domenica 24 quando Paolo Riva (Lista 0) e il sindaco uscente Marzio Bartolucci (Obiettivo 2018) si sfideranno per decidere chi sarà il candidato di un’area civica e di centrosinistra che punterà alla poltrona sindaco del secondo centro dell’Ossola. «Non è una critica, ma se io fossi stato il sindaco uscente, le primarie non le avrei accettate» rintuzza l’ex primo cittadino che si sta muovendo da tempo con l’aiuto di alcuni amici in passato in amministrazione con lui: Sergio Pirazzi e Bruno Toscani.
«Non sarà di partito ma civica - dice - Comunque sarà in antitesi con quella del centrosinistra visto che con me ci saranno persone impegnate sull’altro fronte».
sabato 16 marzo 2013
Domodossola: La chiusura del punto nascite divide i comitati ossolani
C'è chi è pronto alla mobilitazione e chi attende la delibera regionale
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
«Non è detto che il punto nascite chiuda il 30 giugno. La delibera, che sarà pronta in queste ore, dice che va chiuso entro il 30 giugno. Ogni giorno è buono per smantellarlo. Noi siamo già pronti col ricorso al tribunale amministrativo regionale». Chi parla è Graziella Marchesi, esponente del Movimento ossolano tutela ospedale (Moto), uno dei comitati sorti in difesa del San Biagio.
I comitati stanno reagendo in modo diverso all’annuncio della chiusura del punto nascite. «Non è possibile lasciare l’Ossola senza il punto nascite. Il nostro ospedale si sta impoverendo e a essere penalizzati sono soprattutto i residenti delle valli. Quanto accade è anche causa delle divisioni che ci sono tra i comitati: dobbiamo essere uniti se vogliamo salvare l’ospedale» dice Giovanna Palamara, fondatrice del comitato «Mamma Ossola».
Divisioni che conferma Bernardino Gallo (Sos Ossola) al quale non piace che certo comitati si confondano anche con il Movimento 5 Stelle: «Non so perché a Torino sia andato solo un movimento per la consegna delle firme della petizione. L’assessore regionale alla sanità, Monferino, si era già espresso pesantemente dicendo che non gli importava nulla delle firme raccolte. Per muoverci attendiamo che la data definitiva messa nero su bianco nella delibera.
venerdì 15 marzo 2013
Domodossola e Villadossola: Morto l'ingegner Sandro Poscio
Aveva 84 anni
E' morto l'ingegnere Sandro Poscio, figura di spicco del mondo industriale e culturale del Vco. Aveva 84 anni e il suo nome è legato in modo indissolubile all'impresa edile di Villadossola che per decenni ha guidato in veste di amministratore unico. Una società del 1906 che negli anni ha realizzato molte delle opere del Vco, tra cui lo scalo di Domo 2 e varie dighe.
Poscio era anche un uomo di cultura: nei decenni ha raccolto un numero elevato di dipinti realizzati dai pittori della scuola vigezzina.
Domodossola: Don Vito Nardin eletto Padre generale dei Rosminiani
Il rettore del Sacro monte Calvario nominato alla guida dell'Istituto della Carità
LUCA BILARDO
LUCA BILARDO
Don Vito Nardin è stato eletto ieri sera nuovo Padre generale dei Rosminiani. Il rettore del Sacro monte Calvario e maestro dei novizi guiderà così l'Istituto della carità, al momento presente, oltre che in Italia anche in Inghilterra, Irlanda, Tanzania, Kenya, Stati Uniti, Venezuela, India e Nuova Zelanda.
La votazione è avvenuta durante la Congregazione generale che è in corso al Sacro monte Calvario di Domodossola. Presenti 25 padri in rappresentanza dei 258 religiosi che compongono l'Istituto.
Domodossola: Falso allarme bomba al Sempione, arrestato l'autore della telefonata
La polizia di Briga ha fermato un ex ferroviere di Berna
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
E’ stato arrestato l’uomo che nei giorni scorsi ha provocato l’allarme tra Italia e Svizzera, annunciando la presenza di una bomba su un treno all’interno della galleria del Sempione. La polizia di Briga ha identificato l’uomo che con la sua telefonata ha parlalizzato la circolazione ferroviaria per quattro ore.
Si tratta di un cittadino svizzero di 40 anni, un ex ferroviere residente nel Bernese. Sarebbe stato incastrato anche grazie alle riprese di una telecamere di un sistema di sorveglianza.
Domodossola: Il punto nascite del San Biagio chiuderà il 30 giugno
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| manifestazione per punto nascite |
RENATO BALDUCCI
Chiuderà il 30 giugno il punto nascite dell'ospedale San Biagio di Domodossola. L'annuncio è stato fatto oggi a Torino da Nino Boeti, vice presidente della commissione regionale della Sanità. Un fulmine a ciel sereno per i componenti del Movimento Ossolano Tutela Ospedale (Moto), giunti in Regione per presentare le firme e la petizione contro la chiusura del punto nascite ossolano. «Boeti ha detto che la delibera sarà firmata tra oggi e lunedì» spiega Fabrizio Francina, presente con altri esponenti del «Moto» all'incontro. Alcuni comitati spontanei dell'Ossola hanno già annunciato l'avvio della mobilitazione contro lo smantellamento del reparto.
giovedì 14 marzo 2013
Habemus Papam!... “Buonasera” il saluto di Francesco
Un’esplosione di gioia all’annuncio che si chiamerà Francesco
“Mi hanno preso quasi alla fine del mondo. Ora pregate per me”
MICHELA BRAMBILLA - Roma
“Mi hanno preso quasi alla fine del mondo. Ora pregate per me”
MICHELA BRAMBILLA - Roma
Abbiamo il Papa! Ci sono parole per raccontare il cuore del popolo per un rito così antico eppure ancora così unico nel regalare parole di vita eterna? Quando si leva dal camino la fumata bianca, in piazza San Pietro c’e gente che piange di gioia.
Che si abbraccia, che prende in mano il rosario. Quando poi, un’ora dopo, viene detto che si chiama Jorge Mario, quasi nessuno capisce chi è. Ma non importa: abbiamo il Papa, ed è una festa.
Bergoglio è il primo Papa argentino. Più in generale, il primo Papa latinoamericano. È anche il primo Papa gesuita. Il primo che si impone un nome che nella cristianità ha un fascino quasi soprannaturale. Il primo Papa - perdonateci un riferimento che a noi non può non essere caro - di origine piemontese.
Papa Francesco I: il commento di Mons. Brambilla
Appreso dell'elezione di papa Francesco, il vescovo di Novara Monsignor Franco Giulio Brambilla ha dichiarato commosso: "gioisco con tutte la Chiese del mondo, dell’ecumene cristiana e con tutti gli uomini di buona volontà per il segno di grande unità che i padri cardinali hanno mostrato nello scegliere in un solo giorno il successore di papa Benedetto. Lo Spirito ha veramente soffiato sulla Chiesa, perché hanno risposto non solo alle attese del popolo di Dio, ma direi anche di tutta la gente, scegliendo una persona conosciuta per una profonda spiritualità, come ha mostrato il gesto di far pregare i presenti di tutto il mondo – in un silenzio veramente impressionante – quasi per far ridiscendere lo Spirito su di Lui. Il cardinale Bergoglio ha origini piemontesi, la nostra terra. Argentino d’adozione ma, piemontese di famiglia, porta un po’ del nostro sangue. Ricordo con commozione la mia unica visita in America Latina nel luglio 2007, quando Lui era già Arcivescovo di Buenos Aires. Il giorno seguente il mio ritorno mi giungeva la notizia della mia nomina a Vescovo ausiliare di Milano. Per questo con quella terra, ai cui vescovi e preti ho parlato del ministero sacerdotale, ho un legame affettivo profondo. La cosa più bella e sconvolgente è il nome che Egli ha scelto: papa Francesco. Mi sembra un segnale preciso per sentirsi Papa tra la gente e per la gente, con parole semplici e di grande trasparenza spirituale. Soprattutto la sua insistenza nel dirsi Vescovo di Roma e per questo Padre che ha il compito di tessere la comunione di tutte le Chiese del mondo. Per me che porto il nome di battesimo di Francesco è una grande serata di gioia. Grazie, Papa Francesco!".
mercoledì 13 marzo 2013
Domodossola: Falso allarme bomba, riaperto il tunnel del Sempione
Una telefonata ha allertato la gendarmeria svizzera, già ieri un'altra chiamata identica
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
E' ripresa la circolazione sulla linea ferroviaria del Sempione interrotta dalle 13 per un allarme bomba all'interno del tunnel tra le stazioni di Iselle di Trasquera (Vco) e Briga (Canton Vallese). Il primo treno, un regionale, è partito da Domodossola alle 17,04 diretto in Svizzera. L'interruzione è durata 4 ore. Nessuna bomba è stata trovata dalla polizia cantonale svizzera
La telefonata sulla presenza di un ordigno esplisivo su un treno era arrivata alla polizia svizzera poco prima delle 13. Annunciava la presenza di una bomba su un treno entrato in galleria. Immediato il bloccato alla circolazione. I poliziotti del canton Vallese hanno eseguito i controlli con l'aiuto di cani capaci di annusare l'esplosivo. In azione anche la polizia italiana nel tratto tra Domodossola e il confine di Iselle.
Già martedì c’era stata una telefonata anonima che annunciava una bomba sul treno di servizio impegnato in lavori di manutenzione all’interno del tunnel del Sempione. La telefonata di oggi pomeriggio era la seconda ricevuta dalle forze dell'ordine oltre confine. Entrambe parlavano di un ordigno nella galleria. Stavolta, l'allarme è scattato subito e le Ferrovie hanno deciso di interrompere la circolazione dei treni sulla linea internazionale che collega Milano a Berna e Ginevra. Nessuno ha sinora rivendicato le telefonate. Per fortuna, né ieri né oggi la polizia svizzera ha trovato ordigni nel lungo tunnel di 20 chilometri che collega le stazioni di Iselle di Trasquera e Briga. Sull'accaduto né la polizia cantonale né le ferrovie svizzere forniscono altri particolari.
Domodossola: Allarme bomba, resta chiuso il tunnel del Sempione
Una chiamata alla gendarmeria svizzera annunciava la presenza di un ordigno, bloccata la circolazione ferroviaria
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
Sono ancora in corso i controlli nel tunnel ferroviario del Sempione, chiuso da oltre due ore inseguito a un allarme bomba scattato verso le 13. In aiuto di colleghi elvetici, ai quali compete la sicurezza nel tunnel tra l'Italia e la Svizzera, sono intervenuti anche poliziotti e vigili del fuoco da Domodossola. Al momento i treni internazionali che collegano Milano con Berna, Basilea e Ginevra restano fermi sulla linea ferroviaria.
La telefonata sulla presenza di un ordigno esplisivo su un treno era arrivata alla polizia svizzera poco prima delle 13. Annunciava la presenza di una bomba su un treno entrato in galleria. Immediato il bloccato alla circolazione. I poliziotti del canton Vallese stanno ora eseguendo i controlli con l'aiuto di cani capaci di annusare l'esplosivo. In azione anche la polizia italiana che sta monitornado il tratto tra Domodossola e il confine di Iselle.
Domodossola, partiti i lavori a piazza Matteotti
Nella piazza della discordia entro giugno spazi per auto, moto, bici e panchine
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
E’ un cantiere aperto lo spicchio di piazza stazione tra il supermercato Coop, l’istituto bancario Intesa San Paolo e la stazione ferroviaria. Da ieri sono iniziati i lavori di sistemazione. E’ il segnale che Domodossola si riappropria di quell’area contesa. Una telenovela, visto che il lunghissimo braccio di ferro tra privati e amministrazione comunale si protrae dagli Anni Sessanta. Nonostante, in passato i proprietari avessero più volte invitato le varie amministrazioni comunali ad avviare le pratiche d’esproprio. Un invito finito nel vuoto.
L’amministrazione domese ha ora previsto trentuno posti auto, cinque panchine, spazi per le moto e diversi (un minimo di 12) posti per biciclette. «Avremo una piazza più bella e più ordinata» sostiene Leopardi. I lavori non dureranno a lungo. «E’ ovvio che tutto dovrà essere pronto per il Giugno domese» dice l'assessore ai Lavori pubblici Antonio Leopardi.
martedì 12 marzo 2013
Santa Maria Maggiore: La Valle Vigezzo chiede aiuti per l'ambulanza
Pochi soldi e rimborsi in ritardo
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
«Per quest'anno tireremo avanti, ma se continueranno a mancare le risorse sarà difficile proseguire». E' preoccupato Oliviero Ramoni, presidente del Gruppo ambulanza della valle Vigezzo. La difficoltà di trovare fondi e soprattutto i ritardati pagamenti da parte dell'Asl stanno mettendo in ginocchio il servizio di soccorso che copre i sette comuni vigezzini. Un «esercito», riunito nei giorni scorsi in assemblea, composto di due dipendenti, una trentina di volontari, due ambulanze, un bilancio sui 1100 mila euro. «Siamo riusciti a trovare un accordo con i sindaci: ci aiuteranno con altre risorse» conferma Ramoni. Il nodo principale sono i ritardati versamenti delle somme dovute dall'Asl. «Abbiamo ricevuto i pagamenti dei viaggi del marzo 2012: siamo in ritardo di un anno. Lo stesso 118 ci paga a sei mesi» afferma Ramoni.
Una mano arriva dalla Società operaia di Valle che dà un contributo di 21 mila euro. Il grido di allarme del Soccorso vigezzino è stato raccolto da «Sos Ossola». La vicepresidente del comitato, Doris Tartari, ha sollecitato gli amministratori vigezzini a intervenire e ha chiesto loro di aderire all'Unione dei comuni ossolani. La risposta è arrivata dal sindaco di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini: «Condivido le considerazioni di Sos Ossola, ma ricordo che il territorio sostiene il servizio ambulanza da sempre. Non faremo mancare il nostro contributo»
lunedì 11 marzo 2013
Domodossola, ricoverato per accertamenti il sindaco Cattrini
Ha avuto una fibrillazione atriale, ora è in Medicina al San Biagio
E' stato ricoverato questo pomeriggio al San Biagio di Domodossola il sindaco Mariano Cattrini. Era nella sua abitazione quando ha sentito l'aumento delle pulsazioni e un po' di malessere dovuto a una fibrillazione atriale.
Quindi il trasporto in ospedale dove, dopo una visita al Dea, è stato disposto il ricovero in Medicina. Nelle prossime ore saranno fatti degli accertamenti, ma le condizioni del sindaco non destano preoccupazioni.
domenica 10 marzo 2013
Domodossola: "La casa dei sogni? In Ossola"
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| L'artista irlandese nel suo laboratorio |
FRANCESCA ZANI
Una grande casa abbandonata da un secolo, fatiscente, circondata da leggende popolari, riguardanti spiriti, streghe, forse un monastero antico racchiuso tra un bosco di larici e un burrone: tredici anni fa Vincent Hilton, durante una delle tante escursioni in Ossola, passò di lì per caso e se ne innamorò.
A Corcinesco, nel comune di Trontano, porta d’accesso della val Grande all’ombra del monte Togano, l’uomo, 58 anni, originario di Cork in Irlanda, ha creato un piccolo paradiso, in cui ha cresciuto la figlia Olivia, oggi tredicenne, trasformando la dimora secentesca in un luogo di incontro per artisti, musicisti e amici. Con le sue mani ha ristrutturato, pulito e sistemato ogni angolo della casa, riciclando legna, travi, sassi, non buttando nulla e costruendo mobili e oggetti, grazie alla sua abilità di falegname e artigiano.
venerdì 8 marzo 2013
Auguri...
A tutte Voi o Donne che,
privatamente, pubblicamente,
o nel nascondimento,
lavorate per noi uomini...
GRAZIE e... TANTI AUGURI!!!
giovedì 7 marzo 2013
Domodossola: ridotta la durata dei centri estivi comunali
Centri estivi comunali a Domodossola, occorre risparmiare. La durata sarà così ridotta da 5 a 4 settimane, si diminuiranno le uscite esterne e potrebbe esserci un lieve aumento della quota a carico delle famiglie. Con un’apposita delibera, è stato deciso che non se ne occuperà più la farmacia ma il Comune. «Faremo un bando pubblico per l’affidamento, con l’obiettivo di ridurre i costi, 55 mila euro lo scorso anno ma ora dobbiamo spendere meno» afferma il vice sindaco domese Liliana Graziobelli. Era stato ipotizzato il coinvolgimento della parrocchia per struttura ed operatori; al termine del centro estivo parrocchiale però gli assistenti saranno impegnati altrove, questa collaborazione è quindi sfumata. Resta l’intenzione di non sovrapporre ma affiancare i due periodi di centro estivo in modo che le famiglie che ne avranno necessità potranno fruire di quello parrocchiale prima e di quello comunale dopo. L’input a questa ipotesi di collaborazione era stato dato da un progetto in sinergia già in essere, ‘Aquiloni in volo’, che coinvolgendo anche gli insegnanti in pensione offre momenti di doposcuola ai ragazzi e lezioni di italiano ai bambini stranieri.
mercoledì 6 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Primarie Villadossola. Riva si presenta alla città
A Villadossola la macchina delle Primarie è in moto. Il primo ad accendere i motori è stato Paolo Riva che al Cinema teatro cittadino ha riunito la stampa per la presentazione delle linee guida che ispireranno la sua campagna elettorale. La lista si chiamerà “0”. Perché tali saranno le promesse che la lista civica e apartitica si propone di fare agli elettori del secondo centro ossolano. “ Zero – hanno spiegato ancora - saranno anche gli sprechi come il processo di cementificazione e i momenti non condivisi con la città”. La parola d’ordine a cui si ispira la compagine capeggiata da Riva è partecipazione. Tant’è che alle Primarie del 24 marzo la lista “0” si presenta con una proposta forte : in caso di elezione alla testa dell’esecutivo villadossolese, al termine di ogni consiglio comunale gli amministratori dedicheranno mezz’ora al confronto con la cittadinanza. “ Un atto simbolico – ha spiegato Emmanuel Marian – ma certamente importante “.La lista che mira ad essere la prosecuzione dell’esperienza elettorale “Amici di Villa” ha un sogno : “ non ci rivolgeremo ad un’assemblea di iscritti ma alla popolazione di Villadossola “. Per Paolo Riva, aspirante candidato sindaco, tre le parole d’ordine : partecipazione appunto, condivisione e trasparenza. “ Crediamo – ha detto - sia giunto il momento di passare dal periodo di protesta a quello di proposta “ . A Sebastiano Mandica è stato affidato il compito di illustrare le proposte sul versante economico finanziario. “ Il periodo non è facile – ha detto Mandica - . Tuttavia è importante che per il futuro su queste questioni si possano individuare le responsabilità degli amministratori “. Doveroso l’accenno anche all’oramai imminente entrata in vigore della Tares che manderà in pensione la Tarsu. Altri concetti affrontati quello della tassazione comunale a cominciare dall’Imu. Prossimi appuntamenti elettorali : lunedì 18 marzo assemblea pubblica al cine teatro e martedì 19 fr ai banchi del mercato cittadino.
lunedì 4 marzo 2013
Con Distretto 33 Domodossola si apre all'Expo del 2015
Il progetto vede legati i paesi che sorgono sulla statale 33 del Sempione
RENATO BALDUCCI
RENATO BALDUCCI
Si chiama «Distretto 33» e potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per l’economia dell’Ossola e del Verbano. Un «treno» che l’amministrazione domese ha deciso di prendere al volo per sfruttare le opportunità che «Expo 2015» offrirà non solo alla Lombardia ma all’intero Nord Ovest. Un matrimonio d’interessi che il sindaco di Domodossola, Mariano Cattrini, non vuole lasciarsi sfuggire. Il progetto ha nella città milanese di Rho la porta d’accesso a Expo 2015 e in Domodossola la porta nord aperta verso l’Europa.
Con Distretto 33 Domodossola si apre all'Expo del 2015
Il progetto vede legati i paesi che sorgono sulla statale 33 del Sempione
renato balducci
Si chiama «Distretto 33» e potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per l’economia dell’Ossola e del Verbano. Un «treno» che l’amministrazione domese ha deciso di prendere al volo per sfruttare le opportunità che «Expo 2015» offrirà non solo alla Lombardia ma all’intero Nord Ovest. Un matrimonio d’interessi che il sindaco di Domodossola, Mariano Cattrini, non vuole lasciarsi sfuggire. Il progetto ha nella città milanese di Rho la porta d’accesso a Expo 2015 e in Domodossola la porta nord aperta verso l’Europa.
renato balducci
Si chiama «Distretto 33» e potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per l’economia dell’Ossola e del Verbano. Un «treno» che l’amministrazione domese ha deciso di prendere al volo per sfruttare le opportunità che «Expo 2015» offrirà non solo alla Lombardia ma all’intero Nord Ovest. Un matrimonio d’interessi che il sindaco di Domodossola, Mariano Cattrini, non vuole lasciarsi sfuggire. Il progetto ha nella città milanese di Rho la porta d’accesso a Expo 2015 e in Domodossola la porta nord aperta verso l’Europa.
domenica 3 marzo 2013
Mons. Brambilla: "le dimissioni del Papa sono un gesto di grande onestà"
"E' stato un gesto di onesta intellettuale e morale". Così il Vescovo di Novara Monsignor Franco Giulio Brambilla alla vigilia della prima domenica senza Papa, dopo l'abidicazione di Benedetto XVI avvenuta lo scorso 28 febbraio. "Così come ho scritto nella lettera inviata ai fedeli qualche giorno fa - ha proseguito Brambilla - ritengo il gesto un forte segnale di lucidità intellettiva ed interiore. Ha capito che le forze venivano meno, ed ha preferito farsi da parte per lasciare il compito, ma non la croce, a forze pià verdi. Quanto successo resterà nel cuore di molti di noi, ed è motivo di grande emozione".
sabato 2 marzo 2013
Just Swedish Jazz domani al Sacro Monte Calvario di Domodossola
La Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario e l’Istituto della Carità, nell’ambito della stagione concertistica 2013, propongono il concerto del Just Swedish Jazz Trio che si terrà domenica 3 marzo, alle ore 17.30, nella Sala Bozzetti al Sacro Monte Calvario di Domodossola e che vedrà impegnato Simon Berggren al pianoforte, Max Thornberg al contrabbasso e Massimiliano Salina alla batteria.
Il trio si forma nel cuore della capitale scandinava, Stoccolma. Da questo incontro nasce un gruppo capace di interpretare un’ampia gamma di colori e sonorità, unendo le diverse origini ed esperienze. La musica offerta affonda le radici nella tradizione jazzistica. Il repertorio è costituito da brani appartenenti alla lunga tradizione degli standards, da riarrangiamenti e da composizioni originali più moderne, in pieno stile nordico.
Simon Berggren nel 1985 e cresce nella regione di Småland, situata nella parte sudoccidentale della Svezia. Inizia a suonare da piccolissimo sia il violino che il pianoforte. Inizialmente svolge studi di musica classica, ma ben presto la sua attenzione è catturata dall’improvvisazione. Comincia a suonare stabilmente jazz presso il “Music-Gymnasium” (scuole superiori), stesso momento in cui si dedica definitivamente al pianoforte. Terminata questa scuola prosegue la sua formazione musicale prima presso la “Fridhems Folkhögskola” nel sud della Svezia e successivamente, per quattro anni, presso la “Royal College of Music” di Stoccolma. Lungo il suo percorso suona e collabora con numerosi gruppi, sia nella capitale che al di fuori di essa. Oltre alla musica Simon ha studiato matematica e “History of Ideas”. Trova la sua ispirazione nella natura, la musica, la logica, le scienze, la filosofia e la letteratura.
venerdì 1 marzo 2013
Altri sei mesi di cassa integrazione per la Siderscal di Villadossola
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| La sede dell'ex Sisma |
RENATO BALDUCCI
Chiesti altri sei mesi di cassa integrazione per i lavoratori della «Siderscal», l’ex Sisma di Villadossola. L’accordo è stato raggiunto in Regione Piemonte a Torino. «Questo ci permetterà di dare seguito alla richiesta di cassa e ai lavoratori rimasti in forza all’azienda di usufruire di un altro periodo di ammortizzatori sociali di altri sei mesi» conferma Marco Cristina a nome di Fiom, Uilm e delle rappresentanze sindacali interne. Oggi sono solo 37 i lavoratori rimasti ancora in forza alla «Siderscal» di Villadossola (gruppo Beltrame Vicenza), che è stata chiusa un anno fa.
Un’agonia durata anni, che ha segnato la sorte di quello che per decenni era stato il più grande stabilimento dell’allora alto Novarese, con una punta di 2 mila dipendenti quando apparteneva al gruppo Egam.
Violenza sulle donne: per ogni storia una sagoma nelle vie di Domodossola
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| Manifestazione nazionale |
FRANCESCA ZANI
Sagome femminili a grandezza naturale saranno collocate da oggi fino alla fine di marzo nelle piazze e nei negozi di Domodossola, per denunciare violenze, stalking, minacce e tentativi di omicidio di cui sono vittime le donne. Ogni figura racconterà una storia, vera e anonima e, accanto ad esse, saranno posti gli indirizzi e i numeri utili da contattare in caso di bisogno. L’iniziativa nasce da un’idea della cooperativa «La Bitta», che dal 2008 gestisce gli Sportelli donna provinciali di Domodossola e Ornavasso e dal 2010 ha attivato, con fondi alternativi, servizi antiviolenza supplementari.
Nei negozi e durante gli incontri, che si svolgeranno per tutto il mese di marzo, verranno raccolti soldi per sostenere il gruppo di auto-aiuto per le vittime di violenza, quello di auto-difesa femminile, il servizio di accompagnamento dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia, quello di ascolto per il disagio maschile, uno di rete tra operatori del settore e le attività di prevenzione e informazione nelle scuole.
I numeri parlano chiaro anche nel Vco: 100 sono i casi di violenza registrati nel 2011/12, 12 quelli di stalking e 10 per tentato omicidio, tramite strangolamento, soffocamento, incidente automobilistico, con armi da taglio o da fuoco. Diamo i numeri» è infatti il titolo degli incontri dedicati alle pari opportunità, all’interno del progetto «Ol3», gestito dalla «Bitta» con «Terra Donna», associazione che viene incontro alle esigenze delle donne straniere e sostiene azioni di contrasto alla violenza. In programma, un mese di iniziative e appuntamenti.
Domodossola: I ricordi dell'Ossola nelle poesie di Dino Campana
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| Dino Campana |
FRANCESCA ZANI
L’osteria del «Gatto rosso», le «torri d’acciaio» collocate forse in val Divedro e una poesia patriottica intitolata «Domodossola». Un grande mistero avvolge gli scritti di Dino Campana, poeta originario di Marradi, in provincia di Firenze, morto il primo marzo 1932.
Lo scrittore morì in un ospedale psichiatrico, dichiarato pazzo dalla società dell’epoca, lasciando però in eredità alla letteratura italiana un piccolo gioiello intitolato «Canti orfici». Di lui si sa con certezza, al di là delle creazioni fantasiose, che l’Ossola fu una tappa fondamentale del suo girovagare poetico. Affascinato dagli eventi che scombinavano gli anni della Prima Guerra Mondiale, dalla rivoluzione tecnologica che portava i trafori del Sempione e del Lötschberg sotto i riflettori nazionali e dal tragico volo di Geo Chavez, Campana soggiornò spesso a Domodossola, città di confine, attraversata da emigrante, come molti suoi compaesani.
Nel 1914 decise di andare a lavorare in Svizzera, fece tappa all’Ospizio domese, qui rimase impressionato da un’epigrafe di Pascoli in onore della visita di Margherita di Savoia e si incamminò attraverso la valle Divedro, dove vide le «torri d’acciaio», i tralicci che portavano i cavi dell’energia elettrica dalle centrali alpine verso la pianura padana.
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