sabato 14 novembre 2015

Attentati di Parigi, la nostra solidarietà e preghiera


Parigi si risveglia dopo una notte di attentati e terrore : 128 morti. Terroristi in fuga- La diretta

(Clicca sull'immagine per aprire la notizia da http://www.lastampa.it)

venerdì 13 novembre 2015

sabato 7 novembre 2015

Il ricordo di don Severino Cantonetti: continuò l’opera del parroco-martire

Per 70 anni è stato a Castiglione, nella comunità che era stata guidata da don Giuseppe Rossi. Lunedì sarà il vescovo a celebrare il funerale a Domodossola

don Severino benedice busto di don Rossi a Domo

venerdì 6 novembre 2015

Addio a don Severino Cantonetti

Era il più anziano dei preti ossolani. Da 60 anni era parroco di Castiglione: il suo predecessore fu don Giuseppe Rossi ucciso dai fascisti

don  Severino Cantonetti
(Clicca sull'immagine per aprire il link della notizia)

venerdì 23 ottobre 2015

In libreria l'opera prima di un villadossolese

Un giallo ad alta tensione, ricco di colpi di scena e con un finale a sorpresa. 
E' uscita l'attesissima opera prima del villadossolese Paolo Gervasoni. 
Il libro è per ora disponibile presso le librerie La Pagina di Villadossola e Grossi di Domodossola.
"Paolo Gervasoni risiede a Villadossola da sempre. E’ sposato con un figlio e lavora quale agente nel settore finanziario da quasi trent’anni. Questo è il suo primo romanzo."

Inquinamento Villadossola, tavolo tecnico a fine mese

Villa zona Peep
Villadossola

Villadossola, ancora chiuso il sottopasso

Sottopasso Villa 3
Sottopasso Villadossola

martedì 13 ottobre 2015

martedì 8 settembre 2015

lunedì 28 luglio 2014

Nasce un centro medico in Ciad nel ricordo di Massimo Lepri

L’opera è stata realizzata grazie ai 28 mila euro raccolto in memoria del medico ossolano...

Il resto dell'articolo da La Stampa VCO

giovedì 13 marzo 2014

Un unico comune Domodossola-Villadossola, la proposta bocciata dalle minoranze dei due Consigli comunali

“Non siamo stati coinvolti in questa discussione”

RENATO BALDUCCI

DOMODOSSOLA

Le minoranza consiliari di Domodossola e Villadossola bocciano il progetto di unione dei due Comuni. Tutti i gruppi di opposizione dei due Consigli comunali dicono «no» a un unico comune di 25 mila abitanti. Accusano i sindaci Cattrini e Bartolucci di non averli coinvolti nella discussione.  
 
Il più critico è l’ex sindaco di Villadossola, Franco Ravandoni che riferendosi a Marzio Bartolucci, sindaco di Villadossola, che risiede da tempo a Domodossola, dice: «Hanno deciso tra loro due cittadini di Domodossola». 
 

mercoledì 12 marzo 2014

Domodossola-Villadossola: si lavora per l’unificazione dei due Comuni

Giunte di Domo e Villa riunite assieme
È nato un tavolo tecnico che dovrebbe portare alla fusione entro il 2016, ci sarà un referendum

RENATO BALDUCCI
DOMODOSSOLA 

Con oltre 27 mila abitanti diventerebbe la seconda città della provincia dopo Verbania. Domodossola e Villadossola cercano un peso politico diverso, una razionalizzazione e un miglioramento dei servizi e della qualità di vita dei lori cittadini. E lo fanno istituendo un tavolo tecnico che dovrebbe portare all’unificazione dei due Comuni. Obiettivo da concretizzare nel 2016, quando per l’amministrazione domese scadrà il mandato amministrativo. Il progetto che unirebbe le due maggiori città dell’Ossola è stato illustrato questa mattina a Domodossola, presenti le giunte dei due centri. Ora, la parola passa ai cittadini che saranno coinvolti con un referendum. 
 

domenica 2 marzo 2014

Villadossola sgomenta per la morte di Nives Pioletti

Nives Pioletti
Un fulmine a ciel sereno la morte di Caterina Nives Pioletti, 47 anni, impiegata presso l'ufficio anagrafe del Comune di Villadossola. Nives è mancata nella notte per un infarto che l’ha colta nel sonno. Venerdì ha salutato i colleghi e sistemato la scrivania come se fosse un giorno qualunque, per trascorrere il week end in famiglia e rientrare al lavoro lunedì, ma purtroppo non è andata così. C’è sgomento tra i colleghi e gli amministratori villadossolesi, la sua improvvisa scomparsa ha lasciato tutti sotto choc. Nives lascia il figlio Francesco diciassettenne e il marito e il marito Giorgio Taccani; vivevano a Megolo, frazione di Pieve Vergonte.
La famiglia in passato era purtroppo già stata colpita da gravi lutti. Il sindaco Marzio Bartolucci la ricorda dal punto di vista professionale come una persona estremamente preparata, un punto di riferimento ed una delle impiegate più appassionate del suo lavoro. Dal 1986 era impiegata e responsabile dell’ufficio demografico ed elettorale nel municipio di Villadossola. Appena assunta, si era occupata per qualche anno dell'anagrafe, per poi distinguersi grazie a competenze e professionalità «fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento nella gestione del palazzo di città», raccontano i colleghi che la ricordano «affabile, umile e molto seria».
«Il Comune perde uno collaboratrice preziosa e competente, dal punto di vista professionale, tutti riconoscono il suo grande valore», afferma il sindaco di Villadossola Marzio Bartolucci.
Nives Pioletti conduceva una vita riservata con il marito Giorgio, bidello alla scuola primaria
Municipio Villadossola
di Anzola. «Ha dimostrato di possedere uno professionalità a 360 gradi - ricorda la sua responsabile e amica Angela Colnago -. Per tutti noi era un punto di riferimento e lascia un vuoto grande anche a livello umano. Ci mancherà moltissimo». Il funerale sarà celebratodomani alle 14.30 nella chiesa di Megolo.


Estratto da VCO Tuttonotizie e La stampa VCO

giovedì 27 febbraio 2014

venerdì 14 febbraio 2014

Primo appuntamento 2014 con ApertaMente associazione culturale di Villadossola



Morto don Antonio Visco, il fondatore di Casa Don Gianni a Domodossola

don Visco con Mons.Brambilla
Sacerdote e psicologo avrebbe festeggiato quest’anno i 50 anni da parroco a Montescheno

DOMODOSSOLA
 
È morto questa mattina all’ospedale Castelli di Verbania don Antonio Visco, classe 1939, il fondatore di Casa don Gianni. Da anni lottava contro una fibrosi polmonare. Nativo di Cameri, don Visco era arrivato in Ossola nel 1964. Proprio quest’anno avrebbe festeggiato i 50 anni come parroco di Montescheno. 
 
Insieme a don Gianni Lucchessa e don Luigi Del Conte era stato tra i preti impegnati nel sociale in Ossola a partire dagli Anni Settanta. Psicologo, don Visco aveva lavorato fino a dicembre a Casa Don Gianni, la realtà che aveva fondato insieme a un gruppo di volontari a metà degli Anni Novanta. 
 
La salma di don Antonio è portata nel primo pomeriggio di oggi a Casa Don Gianni al Nosere, dove verrà allestita la camera mortuaria. Il funerale sarà celebrato domenica pomeriggio alle 15 nella «sua» Montescheno, dove poi le sue ceneri saranno tumulare.
 

venerdì 22 novembre 2013

“Chi legge romanzi capisce di più il prossimo”: la scoperta è di un verbanese d’America

Lo studio ripreso dalle riviste scientifiche è stato curato da Emanuele Castanò: nato a Verbania e trapiantato a Manhattan

VERBANIA 

Negli Stati Uniti ne hanno parlato il New York Times, il Wall Street Journal ma soprattutto «Science», una delle più prestigiose riviste in campo scientifico. La scoperta è firmata da Emanuele Castanò e Davide Kidd. Lo studio, durato un anno e mezzo, ha permesso di accertare che chi legge romanzi letterari comprende meglio il prossimo. Una trovata innovativa, suffragata da esperimenti, a cui «Science» ha dato grande risalto.  
Emanuele Castanò è di Verbania. Ha 41 anni, si è laureato a Padova, poi il dottorato a Lovanio in Belgio e post-dottorato alla Ohio state university. Dal 2003 è professore ordinario alla New school for social research di New York. I i genitori, Umberto e Fausta Gheza, abitano a Verbania e la sorella, Maria Elena, a Bee. Solo lui, Emanuele, ha lasciato l’Italia da anni.  
 
«Cervello in fuga? No, ho sempre amato viaggiare»  
A chi chiede se è uno dei tanti cervelli in fuga dall’Italia, Castanò però spiega: «Non sono emigrato per forza, ho sempre voluto andare, viaggiare. E’ stata una mia scelta: c’erano alcune opportunità che mi interessavano, le ho colte». Lasciata l’Italia nel 1993 ora vive a Manhattan. Ha un figlio, Milo, avuto da Mary Hoeveler, un’americana nota per essere un’esperta d’arte nominata tra gli Art Advisor più importanti del mondo. «Torno spesso in Italia - racconta Castanò- ; ogni estate stiamo un paio di mesi dai miei genitori». La fama se l’è guadagnata con David Kidd, un dottorando esperto in lettura russa. «La nostra ricerca - spiega Castanò - dimostra che leggere i romanzi letterari aumenta le capacità di capire le nostre emozioni e i pensieri degli altri. La teoria della mente è la capacita di dedurre gli stati mentali degli altri. La teoria della mente è considerata principalmente una capacita che si sviluppa intorno ai 4-7 anni, e che poi si ha per il resto della vita. La nostra ipotesi è che alcuni prodotti e esperienze culturali possono modificare questa capacita, aumentarla, tramite una specie di allenamento».  
 
Alla scoperta della mente umana  
Lo studio svela che leggere romanzi letterari è una di queste attività: il lettore è costretto a impegnarsi per capire i protagonisti, che non vengono serviti su un piatto d’argento come avviene in molti romanzi popolari. Nei romanzi di letteratura i protagonisti sono aperti a molteplici interpretazioni, senza che l’autore ne detti una al lettore. «Il lavoro mentale che il lettore deve fare allena, sviluppa, le capacita di inferenza degli stati mentali altrui». I partecipanti ai cinque esperimenti sono stati circa 700. «Abbiamo misurato la loro performance con degli strumenti classici di misura di teoria della mente - racconta - . I dati dimostrano che i partecipanti ai quali abbiamo fatto leggere estratti di romanzi letterari hanno punteggi più elevati rispetto a quelli a cui abbiamo chiesto di leggere estratti di romanzi popolari o non-fiction».  

da La Stampa.it

sabato 7 settembre 2013

Incidente sulla provinciale tra Domodossola e Villadossola

Incidente stradale tra gli abitati di Domodossola e Villadossola nel pomeriggio. Il sinistro si è verificato sulla provnciale all'altezza del distributore di Villa, sembrerebbe per un errore di precedenza. Due le automobili coinvolte che hanno riportato ingenti danni, una donna sarebbe rimasta ferita. Sul posto i medici del 118 ed i Vigili del Fuoco di Domodossola oltre ai Carabinieri. Al momento non si conoscono altre informazioni.

mercoledì 28 agosto 2013

Una Casa del profumo nel paese dell’inventore dell’Acqua di Colonia

Nelle ex scuole, Casa del profumo a S. Maria Maggiore
Giovanni Paolo Feminis creò l’«Acqua mirabilis» nel 1693: era di Santa Maria Mggiore, dove il comune aprirà un museo sensoriale

FRANCESCA ZANI
SANTA MARIA MAGGIORE
 
Una costruzione antica sulla piazza storica di Santa Maria Maggiore, in valle Vigezzo, da settembre diventerà la Casa del profumo. È un progetto ambizioso per il paese ossolano da mille e 200 abitanti, dal quale provengono molti artisti che hanno reso Vigezzo la «valle dei pittori», patria anche degli spazzacamini, celebrati ogni anno nell’ambito di un raduno che attira migliaia di persone da tutto il mondo, in programma domenica. 
 
Dagli spazzacamino all’Acqua di Colonia  
Santa Maria Maggiore, però, è anche la patria dell’inventore del profumo Giovanni Paolo Feminis (1660-1736). Emigrato a Colonia nel 1693 creò l’«Aqua mirabilis», ovvero l’Acqua di Colonia, distribuita e pubblicizzata poi dopo la sua morte da Giovanni Maria Farina (1657-1732), suo amico e pure originario di Santa Maria Maggiore.  
Numerose negli anni sono state le controversie legate all’attribuzione di questa scoperta, sulla quale si basano poi i successivi esperimenti e le creazioni riguardanti le fragranze. Le carte attestano comunque la paternità dell’invenzione a Feminis, ponendo il paese vigezzino sotto i riflettori al pari di città come Grasse, dove si trova la famosa Maison del profumo e Colonia stessa.
 

giovedì 22 agosto 2013

A Villadossola domani parte San Bartolomeo

A Villadossola è San Bartolomeo! La festa patronale del secondo centro ossolano parte domani, tra appuntamenti gastronomici, spettacoli, musica, fuochi d’artificio, l’oramai ‘mitico’ palio delle galline, e prosegue fino a lunedì 26.

Uno sguardo al programma di domani, venerdì: alle 19,30 la corsa non competitiva ‘Quatar pass par vila’ e alle 22,30 il grande spettacolo pirotecnico.
Sabato alle 21,15 i tradizionali falò nell’Ovesca, appuntamento a cura dei quartieri di Villadossola.
Ancora, domenica alle 8,30 la gara di pesca sportiva, alle 9,30 5° ritrovo di moto vecchie e nuove in piazza con percorso per le vie del paese e salita fino a Viganella; alle 16,30 uno dei momenti più attesi: tutti a fare il tifo per la propria portacolori nella 9° edizione del palio delle galline.
Lunedì giornata finale, alle 14 giochi in piazza per i bambini e nutella party per grandi e piccini.
Tutte le sere musica sul palco di San Bartolomeo e tante specialità gastronomiche: in piazza al coperto posto di ristoro e poi bar e piadineria. 300 i posti a sedere.
Uno sguardo al programma religioso: sabato pomeriggio visita guidata alla chiesa di san Bartolomeo, alle 15, a cura di Villarte e giochi e benedizione dei bambini. Alle 18 la messa di San Bartolomeo animata dai giovani. Domenica alle 11 la messa solenne, lunedì alle 10,30 la concelebrazione con i sacerdoti ossolani e alle 20,15 la processione.
 

Villadossola, caccia ai “furbetti” delle case popolari

Le case del Villaggio acquistate da ATC per edilizia popolare
Il Comune dovrebbe saldare all’Atc 270 mila euro di affitti arretrati. Il sindaco Bartolucci: «Tra chi è in debito c’è chi non versa pur avendo un reddito sufficiente»

RENATO BALDUCCI
VILLADOSSOLA
 
Un quinto degli inquilini delle case popolari non paga l’affitto. E il Comune di Villadossola dovrebbe rimborsare l’Agenzia territoriale per la casa (Atc), proprietaria degli immobili, una somma che si aggira sui 270 mila euro.  
 
La Regione ha stretto i cordoni della borsa  
E’ il quadro preoccupante cui si trova a fronteggiare l’amministrazione Bartolucci: l’Atc ha sollecitato il Comune ancora poche settimane fa perché si faccia carico di una situazione che si trascina da anni. Il «buco» è causato da inquilini - un centinaio circa su 500 alloggi presenti nel territorio comunale - che non versano gli affitti mensili. Ci sono famiglie in arretrato di anni, con somme che vanno dai 10 mila ai 20 mila euro. 
«Stiamo chiamando in municipio tutti i morosi per sollecitare i pagamenti» ammette l’assessore Carlo Squizzi. In realtà pochi provvedono a sanare il debito contratto. Per il periodo 2002 e 2006 il «buco» è stato coperto con fondi a bilancio. Per i morosi incolpevoli (chi non ha reddito sufficiente per sostenere le spese dell’affitto) interveniva in passato la Regione Piemonte, che con la crisi ha ridotto notevolmente i fondi, facendo mancare i contributi. Ora, dal 2008 al 2012, la cifra si è salita fino a raggiungere circa 270 mila euro. 
 

“Sentieri e pensieri”, oggi tocca a Piero Chiambretti

Lo showman ospite all’evento in quota organizzato dal Salone del libro di Torino. Ieri lo Nicolai Lilin ha incantato il pubblico parlando della sua “Educazione siberiana”

FRANCESCA ZANI
SANTA MARIA MAGGIORE
 
Lo scrittore Luca Bianchini incontrerà stasera alle 18 sul palco del Salone del libro di Santa Maria Maggiore il presentatore Piero Chiambretti e  Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il libro torinese.  
 
Piazza Risorgimento fungerà da cornice per l’incontro intitolato «Sentieri e parole», la cui programmazione è curata dal Salone del libro di Torino. Chiambretti interagirà con Bianchini, fresco di stampa con il romanzo «Io che amo solo te». L’autore ha pubblicato inoltre «Se domani farà bel tempo» e «Siamo solo amici». Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti, collabora con diverse riviste ed è presentatore radiofonico. Protagonista del suo ultimo romanzo, di cui si parlerà durante l’incontro, è la cinquantenne Ninella, innamorata  di don Mimi con cui in passato non si era potuta sposare, ma che incontra di nuovo sullo sfondo di Polignano a Mare. Dalle 16,30 sarà attiva anche la libreria attrezzata nella piazza dal Feltrinelli Point di Arona con vendita ed esposizione.  
 

mercoledì 21 agosto 2013

Corsie strette e alta velocità: “La superstrada dell’Ossola fa paura”

A Domodossola due frontali in una settimana all’uscita Sud. L’assessore Blardone: «Strada a rischio, dall’Anas soltanto promesse»

RENATO BALDUCCI
DOMODOSSOLA
 
Due scontri frontali in una settimana, più una sequenza di incidenti, alcuni mortali, disseminati tra Villadossola e Domodossola. Il tratto di superstrada che porta dall’uscita Sud di Domodossola al viadotto del rione Badulerio sta diventano un percorso ad alto rischio su un’arteria che da quand’è nata si è rivelata insicura. Anche perché al laghetto dei sogni di Villadossola la superstrada passa da due corsie di marcia per ogni carreggiata a una sola. 
 
Una lunga scia di incidenti  
L’ultimo incidente venerdì sera tra una Nissan «Micra» e una Ford «Mondeo»: quattro le persone coinvolte tra cui una ragazza incinta e per i feriti alcuni giorni di prognosi. Più grave invece quanto acceduto il 10 agosto tra una Fiat «Punto» e una Citroen «Saxo»: una ragazza di 25 anni è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Novara. Quel tratto è noto anche per due incidenti mortali nel novembre 2011 e a giugno 2012: nel primo è morta Silvana Mulisi, 26 anni, che viaggiava con a bordo il figlio di 4 mesi, rimasto illeso. Poi lo schianto costato la vita a Giulia Umericelli, studentessa di 17 anni a bordo dell’auto di un amico, uscito di strada. 
 

A “Sentieri pensieri” l’educazione siberiana di Nicolai Lilin

Lo scrittore russo ospite a Santa Maria Maggiore: prosegue la rassegna in quota organizzata dal Salone del libro di Torino

FRANCESCA ZANI
SANTA MARIA MAGGIORE
 
Tocca allo scrittore russo Nicolai Lilin, oggi, portare avanti gli appuntamenti di «Sentieri e pensieri», versione alpina del Salone del libro di Torino, in corso a Santa Maria Maggiore. Alle 18 in piazza Risorgimento il pubblico potrà incontrare l’autore del best seller «Educazione siberiana», edito da Einaudi, da cui Gabriele Salvatores ha tratto il suo ultimo film. Lilin sarà intervistato dal critico letterario Mario Baudino.  
 
Ieri invece il festival a Santa Maria Maggiore ha aperto le danze con Eraldo Pecci, giocatore di serie A di calcio negli Anni Settanta, ora commentatore sportivo e autore del libro «Il Toro non può perdere». Intervistato dal giornalista Maurizio Crosetti, ha ricordato gli anni con il Toro: «Avevamo a disposizione meno cose, ma eravamo felici. Il provenire da famiglie che spesso facevano fatica a mettere la cena in tavola ci rendeva più uniti e vicini alla gente, oggi quel legame si è perso, senza capire che la carezza di un calciatore famoso ad un bambino può rimanere impressa nella sua mente per sempre».  
 

Denunciati dopo la rissa al Trocadero: “Ma le vittime siamo noi”

Parla uno dei ragazzi accusati di aver picchiato un giovane domese in discoteca

RENATO BALDUCCI
DOMODOSSOLA
 
«La storia è diversa da quella raccontata. Altro che picchiatori, siamo noi gli aggrediti e i minacciati. Mio cugino, minorenne, è stato addirittura aggredito mentre tornava a casa». Parla così uno dei quattro ragazzi di Pettenasco, Premosello e Casale Corte Cerro, denunciati per lesioni dopo una rissa in una discoteca di Domdoossola.  
 
Luigi Ciani non ci sta a passare per chi ha scatenato la bagarre. Spiega che tutto è nato dal domese di 19 anni che ha fatto denuncia ai carabinieri, sostenendo di essere stato aggredito: «Era ubriaco - racconta -, si è messo a importunare la gente in discoteca. Ha tirato un pungo in faccia a mio cugino di 17 anni, poi se l’è presa con chi cercava di calmarlo. Ha dato un pugno anche a una ragazza: era con degli amici che poi lo hanno menato».  
 
Continua Ciani: «Mio cugino, quand’è tornato a casa, ha trovato ad aspettarlo alcune persone su due auto: erano gli amici di chi ci aveva picchiato in discoteca. L’hanno preso a bastonate. Quando siamo andati al pronto soccorso, erano lì con fare minaccioso, ci hanno aggredito ancora. E’ intervenuta la polizia per evitare il peggio». Ieri, i quattro ragazzi hanno deciso di denunciare a loro volta chi li ha percossi. Dice Ciani: «Non lo volevamo fare per non spender soldi in avvocati. Ora per difenderci siamo costretti».
 

martedì 20 agosto 2013

Il Salone del libro sale in quota: “Sentieri e pensieri” in valle Vigezzo

Da oggi a domenica a Santa Maria Maggiore: si parte alle 18 con l’ex calciatore Eraldo Pecci, domani Nicolai Lilin, autore di «Educazione siberiana»

FRANCESCA ZANI
SANTA MARIA MAGGIORE
 
Il Salone internazionale del libro di Torino esce dal Lingotto per raggiungere il centro storico di Santa Maria Maggiore, tra le montagne della valle Vigezzo. Da oggi a domenica la «valle dei pittori» ospita la prima edizione di «Sentieri e pensieri», rassegna caratterizzata da incontri culturali e artistici con autori, editori e musicisti. «Da tempo avevo in mente un’iniziativa che coniugasse grandi nomi dello sport e della cultura per promuovere Santa Maria Maggiore - spiega il sindaco Claudio Cottini -. Questa è un’occasione importante per l’Ossola e spero sia solo l’inizio di future collaborazioni».  
 
«Il Toro non può perdere»: si parte alle 18 con Eraldo Pecci  
La programmazione culturale, con incontri a ingresso gratuito, è curata dal Salone del libro torinese mentre il Feltrinelli Point di Arona si occupa dell’allestimento di una grande libreria in piazza Risorgimento, aperta tutti i giorni dalle 16,30. Il piccolo salone del libro in quota, che si svolgerà nel centro storico tra la piazza dell’ex municipio e il parco di Villa Antonia, sarà inoltre una vetrina per autori ed editori locali, che potranno far conoscere le loro opere e incontrare il pubblico.  
«Sentieri e pensieri» inizia alle 18 con l’incontro, nella piazza principale, tra Eraldo Pecci, ex calciatore, ora commentatore sportivo e scrittore e i giornalisti Marco Cattaneo e Maurizio Crosetti. Pecci ha appena pubblicato «Il Toro non può perdere», in cui descrive una Torino d’epoca con un velo di nostalgia per la tifoseria di un tempo.  
 

Casalinghe sorprese a rubare carne all’Ipercoop

Un furto da poco più di 15 euro nel negozio di Crevoladossola: hanno restituito la merce, ma sono state denunciate

RENATO BALDUCCI
CREVOLADOSSOLA
 
Due donne sono state denunciate perché sorprese a rubare carne all’Ipercoop di Crevoladossola. Sono due casalinghe, una di 39 anni residente a Domodossola e l’altra di 40 anni a Crevoladossola, che hanno sottratto due confezioni di carne per il valore di poco superiore ai 15 euro. Sono state sorprese dalla vigilanza interna che le ha fermate e ha avvisato i carabinieri. La merce è stata restituita.