Il 10 febbraio si commemorano le vittime delle rappresaglie iugoslave sul fronte orientale, e si ricorda l'esodo di oltre 250mila italiani dalle terre dell'Istria. Un pezzo di storia del Paese in cui alla ricostruzione degli eventi si sono a lungo sovrapposte narrazioni politiche divergenti
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L’ex centravanti ucciso dal tumore al pancreas. Aveva 58 anni. Da capo delegazione della Nazionale ha vinto l’Europeo giocato nel 2021 dopo quello sfiorato da calciatore nel 1988. Il saluto delle sue squadre. Lutto in Serie A
Ciao campione!
Soltanto pochi giorni fa aveva annunciato la volontà di dimettersi da tutti i suoi impegni professionali per «utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia». Contro quel maledetto tumore che lo inseguiva da anni ormai. Gianluca Vialli alla fine non ce l’ha fatta: è morto a 58 anni. Erano cinque che combatteva contro la malattia. La notizia è rimbalzata nel mondo e i messaggi di cordoglio non si contano. Su tutti, «Capitano per sempre». «Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità», ha scritto la sua famiglia in una nota. «Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori».
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Erede di Giovanni Paolo II, ha certificato la crisi di quel modello di Chiesa. Teologo conservatore, ha spianato la strada all'elezione di un successore riformista. Custode della tradizione, con la sua rinuncia ha rivoluzionato per sempre il papato. Benedetto XVI, morto oggi all'età di 95 anni, è stato un papa enigmatico, una figura a tratti tragica, un uomo che ha albergato in sé le tensioni e le contraddizioni del cattolicesimo contemporaneo.
da La Repubblica.it (Clicca sulla foto e vai all'articolo completo)
DOMODOSSOLA - Si terrà domani sera 24 novembre alle ore 20.30 al Cinema Corso di Domodossola, la seconda anteprima nazionale, la prima è stata il 4 novembre scorso al Teatro Maggiore di Verbania, del film "Il violinista" di Mirko Zullo, tratto da un racconto del noto scrittore ossolano Alessandro Chiello, contenuto nel suo libro "DAMUA e altri racconti ossolani" edizioni La Pagina Villadossola.
Il film è ambientato in alcuni luoghi del VCO, del cast fanno parte Sabrina Borsotti e Fabrizio Rizzolo che hanno già recitato nel cortometraggio "DAMUA la solitudine ai tempi del virus" uscito a maggio dello scorso anno, sempre tratto da un racconto di Chiello, oltre a Davide Mengacci ed Edoardo Romano.
VILLADOSSOLA - Sabato prossimo 5 novembre alle ore 20.45 presso il salone dell'Oratorio San Domenico Savio di Villadossola, primo appuntamento dell'iniziativa "Io leggo perché". Saranno premiati i ragazzi di 5ª elementare, 1ª, 2ª e 3ª media dell'Istituto Comprensivo Bagnolini di Villadossola, che hanno partecipato al concorso "Il tempo libero", indetto quest'anno dalla Libreria La Pagina in collaborazione con l'Oratorio e la collaborazione degli insegnanti.Per l'occasione La Pagina edizioni di Villadossola, ha pubblicato, nella sua nuova collana "In sacocia", un libretto con tutti i loro racconti, che potrà essere acquistato presso la Libreria e anche la sera stessa.
VILLADOSSOLA - Anche quest'anno torna l'iniziativa "Io leggo perché" a favore delle biblioteche scolastiche. Come già da qualche anno, anche la Libreria La Pagina di via Sempione a Villadossola partecipa all'iniziativa che si terrà dal 5 al 13 novembre prossimo.
Ha viaggiato più di ogni altro capo di stato, per tenere insieme, grazie alla sua sola presenza, il Commonwealth. Ha conosciuto quindici primi ministri, da Winston Churchill a Liz Truss (nominata solo due giorni fa), e quattordici presidenti degli Stati Uniti d’America. Ora Carlo sarà Re come Carlo III
Più di lei ha regnato solo Re Sole, che è stato 72 anni e 110 giorni sul trono. Elisabeth Alexandra Mary di anni sul trono di Inghilterra ne ha passati 70. E lo ha fatto con uno stile che ha permesso alla monarchia di non tremare neanche davanti alla sfida di tempi in cui la discendenza di sangue è più di un anacronismo. Non ha abdicato dopo la morte del marito, il principe Filippo di Edimburgo, e nemmeno dopo che l’età e il Covid le hanno reso impossibile onorare tutti gli impegni pubblici. Il “non mollare” dipende dalla tradizione certo, dal carattere ma soprattutto in casa Windsor dipende dal “fattaccio”, quando Edoardo VIII rinunciò alla corona per sposare la donna che amava, Wallis Simpson, segni particolari: divorziata e americana. Adesso toccherà al figlio Carlo, che diventerà Re in terza età a differenza della madre che prese lo scettro del potere a 26 anni, nel 1952, quando era già sposata con Filippo, principe di Grecia e Danimarca, duca di Edimburgo dopo le nozze.
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Il successo del 1982 ebbe un peso politico eccezionale: il pallone, come la
pietra filosofale, trasformò il piombo di quegli anni nell'oro di cui avevamo
bisogno per tornare a vivere decorosamente
Quarant'anni dopo ai
moschettieri azzurri non ci avrebbe pensato neanche Dumas. Ci abbiamo pensato noi, italiani - dopo avere
ignorato il decennale, il ventennale e il trentennale - per due motivi: il
primo, rimpiangere con un alto spirito Paolo Rossi che ci ha lasciato troppo presto, quel Pablito ch'è
stato il protagonista del Mundial insieme a Zoff (se Dino non avesse parato quel colpaccio di Oscar
saremmo andati tutti a casa); il secondo, far buon uso di una Vittoria messa in
banca per gli inevitabili giorni di una depressione che l'Italia non si fa mai
mancare. Non a caso il successo del 1982 ebbe un
peso politico eccezionale: il pallone, come la pietra filosofale, trasformò il
piombo di quegli anni nell'oro di cui avevamo bisogno per tornare a vivere
decorosamente. Di lì a poco, infatti, ci fu il boom del Made in
Italy: Armani aveva già vestito la Nazionale ("Lo feci per
Bearzot" - disse Giorgio), stava esplodendo lo stile Della Valle, Montezemolo azzurrava altri sogni mentre Franco Uncini, spinto dall'aria che tirava, diventava campione del mondo
della 500. Serve, lo sport, eccome. Pertini lo capì a modo suo, non prenotando celebrazioni per
molti impossibili ma aprendo la striminzita lista dei fiduciosi seguaci di Bearzot (quorum ego) dicendo francamente, come usava,
"Lasciate lavorare in pace Bearzot, sa quel che fa, è onesto e
perbene".