lunedì 22 febbraio 2016

Successo per il cortometraggio “Dolcezze Mortali” dell'anzaschina Nicoletta Romano


MACUGNAGA - Grandioso successo per i personaggi “anzaschini” del corto “Dolcezze Mortali” presentato al Miv di Varese.
Il cortometraggio “Dolcezze Mortali” è stato scritto da Nicoletta Romano, direttrice editoriale della rivista Living is life e laureata in Letteratura Cinematografica a Bruxelles. Nicoletta Romano ha origini anzaschine e lei appena può e i suoi impegni glielo permettono, corre a rilassarsi nella sua casa al Rivetto di Pontegrande. Nel cortometraggio, la cui regia è stata curata da Alessandro Damiani, ha una piccola parte anche Sergio Foà, noto personaggio macugnaghese. Il film ha riscosso grande successo di pubblico e critica. Sala gremitissima. Diverse personalità presenti fra cui il sindaco di Varese, Attilio Fontana e quello di Macugnaga, Stefano Corsi. L'originalità del soggetto, nonostante la sua brevità, ha una sua profonda morale. A noi è piaciuto.


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Aperta la nuova sede dell'Associazione Musei d'Ossola


CREVOLADOSSOLA - L'Associazione Musei d'Ossola è stata spostata presso l'Ufficio Turistico di Crevoladossola, invia Sempione - Via Martinoja di Crevoladossola. Gli orari di apertura sono i seguenti: lunedì dalle 15 alle 17, e venerdì dalle 10 alle 12. Per informazioni e appuntamenti fuori orario potrete contattare la segreteria al seguente numero 339 8564243.

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domenica 21 febbraio 2016

Ecco la “Brioche ossolana”, con farina di Beura e passata di mirtilli


CREVOLADOSSOLA - Una succosa novità quella proposta dalla pasticceria Cartini di Crevoladossola, su produzione del maestro Maurizio Sala, ovvero la Brioche Ossolana, realizzata praticamente a chilometro zero. Gli ingredienti infatti sono la farina di grano tenero tipo 0, la farina di mais “Polena di Beura”, zucchero semolato, miele Ossolano, burro fresco di Crodo, latte intero fresco di Crodo, uova fresche, lievito madre e lievito di birra, sale. La brioche ossolana è farcita con passata di mirtilli e decorata con granella di nocciole ipg Piemonte ed ha lievitazione naturale.

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Gremita la Collegiata domese per la Festa della Cella di Rosmini.


DOMODOSSOLA – I Rosminiani hanno celebrato sabato la festa della Cella. ll 20 febbraio ricorre infatti l'anniversario dell'arrivo del Beato Antonio Rosmini al Calvario nel 1828. Alle 16 si è tenuta la conferenza al Collegio Mellerio Rosmini Maschile dal titolo “La Provvidenza: volto rosminiano della Misericordia”. Relatore è stato padre Claudio Massimiliano Papa, Superiore Provinciale dell’Istituto della Carità è seguito poi un breve intervento del rettore del Sacro Monte Calvario Pierluigi Giroli. Alle 18 nella chiesa collegiata gremita è stata celebrata la Messa Solenne presieduta da Monsignor Paolo Martinelli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata Maschile, Istituti secolari, nuove forme di vita consacrata maschili e femminili della Diocesi di Milano e concelebrata da una decina di sacerdoti alcuni giunti da Trento proprio per l'occasione della festa della Cella.

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Villadossola, i problemi di Via Pisacane.

 
VILLADOSSOLA - ''Ci sono situazioni che denunciamo da tempo, senza che nessuno intervenga. E Via Pisacane è sempre più abbandonata a se stessa''. Così parla uno dei residenti della via che costeggia la linea ferroviaria alle spalle del Villaggio Sisma. Le foto fornite del residente riguardano tutta la via. Il malumore parte della presenza di un dosso di rallentamento della velocità che si ritiene realizzato troppo a ridosso dell'inizio della strada, ma anche sullo stato di abbandono dei marciapiedi, sulla presenza di immondizia varia abbandonata nei prati, sulla pensilina arrugginita all'incrocio con via Tosi, il segnale orizzontale di stop troppo 'largo' all'incrocio alla fine della strada verso nord.
 
 

Riunione tra le Pro loco provinciali per discutere dei programmi futuri

 
VOGOGNA – Pro loco del Vco a confronto giovedì prossimo a Palazzo Pretorio a Vogogna. Il Comitato Provinciale Unpli del Verbano Cusio Ossola , in previsione delle prossime elezioni amministrative per il rinnovo degli Organi Unpli per il prossimo quadriennio (2016-2020) organizza un incontro per la programmazione del prossimo mandato amministrativo e per la collaborazione delle varie Pro loco e dei propri dirigenti al processo di formazione e sviluppo sul territorio nonché per la condivisione di obiettivi comuni e disponibilità di candidati.
 

In calo i residenti della Valle Anzasca

 
MACUGNAGA - Calano di 37 unità gli abitanti della valle Anzasca, pari all’1,5% dei residenti. La popolazione nella valle della Perla del Rosa si è stabilizzata, nel corso del 2015, a 2413 residenti.
Ma vediamo la situazione in ogni paese, evidenziando che l’Anzasca risulta essere una valle principalmente maschile.
Macugnaga segna un calo di un residente, arrivando a 561 abitanti, precisamente 293 maschi e 268 donne. Solo due i nati, a fronte di 5 decessi, mentre il movimento migratorio ha visto 10 emigrazioni e 12 immigrazioni. Le famiglie sono 302, composte da meno di due persone per nucleo.
 
 

Quale futuro per lo Sportello provinciale per le donne vittime di violenza?

 
DOMODOSSOLA - L’Associazione Terra Donna, che da tempo si occupa di attività di sensibilizzazione al contrasto a ogni forma di violenza, si sta attivando in questi giorni per ottenere risposte in merito alle attività dello Sportello di Accoglienza provinciale per donne vittime di violenza. L’Associazione ritiene che lo Sportello Donna Provinciale “sia scarsamente pubblicizzato e la sua funzionalità sia eccessivamente ridotta. Persino chiamando il numero verde nazionale 1522, che rappresenta lo snodo operativo delle attività di contrasto alla violenza di genere e stalking, è impossibile che gli operatori indirizzino la donne del Vco allo Sportello Provinciale perché non accreditato presso i loro elenchi” spiega Gabriella Gentile, referente dell’Associazione. Per discutere della situazione Terra Donna ha invitato gli organi comunali, provinciali e regionali ad un incontro il 5 marzo alle 10 in Cappella Mellerio a Domodossola.
 
 
 

sabato 20 febbraio 2016

Interpellanza leghista sulla moschea sorta a Domodossola

I leghisti domesi preoccupati per la nascita in città di una una moschea . La struttura sarebbe nata sulle ceneri dell’associazione culturale italo araba Ossola e sarebbe collocata al numero 5 di via Firenze. Una piccola via - poco frequentata - che da via Mauro porta verso via città di Lima. A confermarlo vi sarebbe un cartello posto all’ingresso dello stabile che reca la scritta “moschea”. Sull’argomento ieri il capogruppo in consiglio comunale, Riccardo Galvani, ha presentato un’interpellanza. Il documento che approderà in uno dei prossimi consigli comunali, interpella il sindaco per sapere se i locali siano a norma dal punto di vista della sicurezza . Atti cioè ad accogliere le persone che vi si concentrano in occasione delle funzioni religiose e ancora se esiste, da parte delle Forze dell’ordine, un monitoraggio dei frequentatori della struttura.
“ Anticipando i pregiudizievoli sospetti di campagna elettorale – ha detto Galvani in conferenza stampa questa mattina – ma consci che l’attività politica non può fermarsi da qui alle elezioni chiediamo indicazioni al sindaco. Siamo preoccupati dalla vicinanza del Confine e temiamo che la moschea “ fai da te “ non facilmente controllabile potrebbe ospitare , all’insaputa degli stessi frequentatori qualche personaggio pericoloso “.
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Ottant’anni fa le Olimpiadi di Garmisch: due ossolani nella “pattuglia degli eroi”

Scilligo e Schranz vinsero sui 25 chilometri di fondo e tiro: la gara era solo dimostrativa



TERESIO VALSESIA
DOMODOSSOLA

A distanza di ottant’anni l’Ossola ricorda la vittoria italiana alle Olimpiadi di Garmisch-Partenkirchen, con la pattuglia degli alpini della quale facevano parte Sisto Scilligo di Formazza ed Ettore Schranz di Macugnaga. Era il 14 febbraio 1936: una data importante per lo sport italiano poiché fu la prima affermazione sulle nevi in ambito olimpico anche se la competizione non è entrata nell’albo d’oro dei giochi poiché la gara (fondo di 25 km e tiro) fu disputata come sport dimostrativo. Del quartetto italiano, guidato dal capitano Enrico Silvestri facevano parte anche l’altoatesino Luigi Perenni e il valtellinese Stefano Sertorelli. 

«Al nostro arrivo sulle Alpi bavaresi l’accoglienza non è stata delle migliori», ricordava Scilligo nel libro «Gli invincibili dello sci» (ed. Interlinea) di Benito Mazzi. L’Italia pagava lo scotto della guerra d’Etiopia, iniziata pochi mesi prima. Ma l’ostruzionismo e addirittura il boicottaggio delle altre squadre nazionali (tutte formate da militari) erano serviti a cementare la reazione e lo spirito patriottico della nazionale italiana, con allenamenti durissimi sotto la guida del capitano Silvestri che aveva organizzato la spedizione con meticolosità, utilizzando sci di fabbricazione finlandese. Gli alpini tagliarono il traguardo con 14 secondi di vantaggio davanti alla Finlandia.  

La riserva
Ettore Schranz aveva dovuto accontentarsi del ruolo di riserva a causa di un banale incidente avvenuto poche settimane prima: era caduto cercando delle stelle alpine per la figlia del capitano Silvestri. Ma l’ufficiale l’aveva voluto ugualmente con la pattuglia poiché nelle precedenti edizioni del Trofeo Mezzalama si era classificato al secondo posto insieme al giovanissimo Achille Compagnoni, che nel 1954 sarebbe stato il primo a raggiungere la vetta del K2. 

Dopo l’inattesa vittoria non mancarono gli elogi e gli onori da parte dei concorrenti sconfitti, con una cena ufficiale organizzata dei gerarchi tedeschi. A Roma erano attesi da Mussolini che aveva promesso il lauto premio di 30 mila lire. «In realtà non li abbiamo mai ricevuti», ricordava Scilligo. I ricevimenti proseguirono con il principe Umberto e papa Pio XI, il grande alpinista che conosceva bene Macugnaga e la Formazza. Scilligo e Schranz guadagnarono solo una promozione di grado, riprendendo poi il lavoro nei rispettivi paesi. Schranz fu uno degli ideatori della seggiovia del Belvedere che aprì il boom del turismo a Macugnaga.  

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Prende forma a Crevola la ceramica ossolana

Azienda artigiana fa rivivere la lavorazione avviata nell’800 a Premia


ARIANNA TOMOLA
CREVOLADOSSOLA

Non si possono definire i pionieri della ceramica in Ossola, perché il titolo spetta al parroco di Premia Bartolomeo Tonietti che nel 1808 ebbe questa idea. Ma di certo se la ceramica ossolana è tornata a rivivere è merito di uno scultore romano, Paolo Gallotti, e della moglie Anna Carusi che ormai quasi quarant’anni fa decisero di riportare in vita, a pochi chilometri di distanza, la vecchia fabbrica di Premia. Se nell’Ottocento il materiale prodotto in valle Antigorio permise anche ai valligiani meno abbienti di archiviare stoviglie in legno e in peltro, oggi le ceramiche Kamares sono un’eccellenza per il territorio.  

Scetticismo iniziale  
Ma all’inizio, quando i due appassionati di arte mossero i primi passi, qualcuno tra Domodossola e il circondario credeva stessero facendo una follia. «Qui in zona, infatti, di ceramica non ne sapeva niente nessuno, tranne i pochissimi collezionisti - racconta Anna Carusi -: ci aveva provato un ginevrino a fine Ottocento a far rinascere l’attività, ma il tentativo non andò a buon fine». Di ceramica si era appassionata sempre di più invece quella bambina di origini antigoriane: «A Mozzio, frazione sopra Crodo, c’era un collezionista che ne aveva un bar pieno. Ero affascinata da quei manufatti». 

La passione comune  
La stessa passione fu poi galeotta con lo scultore di Roma arrivato nell’Alto Piemonte per una mostra. Così insieme scambiarono idee e iniziarono a fare ricerche per riscoprire un mestiere nato grazie alla lungimiranza di un parroco che sfruttò l’argilla del rio Alfenza, i commerci con la vicina Svizzera e l’esperienza delle genti varesine di Cunardo. «Abbiamo dato inizio alla ceramica ossolana nel 1978 - continua Carusi - in principio i colori che contraddistinguevano la fabbrica di Premia erano il blu, il marrone, l’arancio e il giallo. Noi abbiamo voluto dare una nostra impronta con un azzurro che dà sul violetto e il blu. La lavorazione è però la stessa utilizzata nell’Ottocento: partiamo dall’argilla per poi modellarla al tornio, intingerla in uno smalto che ci contraddistingue e decorarla a mano».  
Puntare sulla qualità, con un pezzo di terracotta che mediamente ci mette un mese prima di diventare prodotto finito, è stato il modo per espandersi e farsi conoscere anche a Milano e Parigi abbracciando una fetta di mercato definita ormai di nicchia. «Abbiamo pensato anche di fare un logo che richiamasse le origini e lo abbiamo ripreso dal manico di una vecchia caraffa che si produceva a Premia».  

Resistere alla crisi  
La lavorazione della ceramica, che avviene nel laboratorio di Crevoladossola, è complicata: «Serve attenzione sin da subito, dalla temperatura delle prime cotture in forno alla smaltatura che è molto importante». Per ottenere un prodotto eccellente ci vogliono esperienza, cura ma anche senso estetico e artistico. Poi bisogna fare i conti con l’esame dell’ultima cottura, «che evidenzia ogni minimo difetto». Oggi Carusi e il marito hanno scelto di tramandare il mestiere alla figlia Agnese. «Non è facile proseguire l’attività in questo momento di crisi in cui il lavoro è calato per tutti - racconta l’artigiana - ma teniamo duro». 


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Festa della cella: gli alunni delle medie sulle orme di Rosmini


DOMODOSSOLA- 19-02-2016- In occasione della festa della cella gli alunni della scuola media Antonio Rosmini hanno guidato quelli della scuola elementare lungo il percorso per le vie cittadine sulle orme del Padre Fondatore: “La scuola ha voluto ricordare con questa modalità il Beato per incuriosire e riconoscere la propria identità attraverso luoghi, simboli legati al passaggio, alla presenza, alla vita e alle opere di Rosmini- spiegano i docenti- il percorso ha avuto inizio a scuola dove é situata una statua in ricordo, per poi proseguire alla Madonna della Neve, piazza Rovereto, Palazzo Mellerio, via Paolo Silva per concludersi in collegiata dove si trova la lapide dell'avv. Bianchi, amico del Beato che lo ospitava in occasione della Quaresima. Infine tutti ad ammirare il grande Portale i cui pannelli posti in occasione del centenario della morte ( dono degli ex allievi) hanno incuriosito i ragazzi ad individuare i simboli legati alla liturgia e alla vita del grande benefattore”. 

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Provincia del Vco, per l’artigianato è ancora burrasca, 318 chiudono e solo 251 aprono


DOMODOSSOLA - Nel 2015 è stato ancora ancora allarme per la tenuta delle imprese artigiane nelle province di Novara, Vercelli e Vco: “Prendendo in esame i dati al 31 dicembre 2015- spiegano dalla Cna- si nota come sono 318 le cessazioni nella provincia del Verbano Cusio Ossola e solo 251 gli inizi, con un saldo negativo di 67 imprese, che riduce a 4.390 le imprese artigiane registrate. In provincia di Novara il numero delle imprese registrate all’Albo Artigiani scende a 9.763, per effetto di un saldo negativo di 122 imprese, determinato da 690 iscrizioni contro 812 cessazioni.
Fatte le dovute proporzioni il dato peggiore nell’area Piemonte Nord è relativo alla provincia di Vercelli, per le 587 cessazioni contro 307 iscrizioni, con un risultato negativo di 280 imprese in meno, con una consistenza di 4.930 imprese artigiane registrate a fine 2015.


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Villaggio Sisma, un 'gioiello' in decadenza


VILLADOSSOLA 19-02-2016 – ''Il quadrante Novara, Biella, Vercelli, Vco ha 48 milioni di euro di morosità. In pratica il 46 per cento degli inquilini della case popolari delle quattro province non paga l'affitto. Nelle province di Novara e Vco sono state richieste 850 decadenze, cioè le cessazioni di rapporto con gli inquilini morosi, ma i Comuni interessati ne hanno eseguite solo 4, perché i Comuni non vogliono fare gli esattori e così a farsi carico degli affitti saranno i loro cittadini''. 
Chi parla è Armando Valmachino, rappresentante del sindacato Sunia, intervenuto giovedì pomeriggio ad una riunione organizzata al Villaggio Sisma, quartiere che è dell'Agenzia territoriale per la casa di Novara-Vco.
Un villaggio storico, che ha pochi uguali in Europa, che però sta andando in decadenza perché non ci sono più soldi per le manutenzioni e gli interventi. Valmachino ha ricordato che ''la situazione è molto preoccupante. Atc non ha soldi e quindi non fa più manutenzioni Non a caso a Villadossola ci sono 18 alloggi sfitti che non vengono riassegnati perché non ci sono i soldi per sistemarli'.
E che anche al Villaggio la situazione sia pessima lo hanno detto alcuni inquilini intervenuti alla riunione. Tutti concordi che il Villaggio è da preservare ma che questa comunità non è più un'isola felice. Perché alla prese con i problemi delle bollette, dell'inciviltà, della trascuratezza, dell'assenza delle istituzioni . C'è chi ha accusato Atc di essere latitante, ma anche chi ha attaccato l'amministrazione comunale per la sua assenza. Da più parti è emersa la necessitò di riformare un comitato inquilini che si confronti con Atc sui vari problemi prima che il Villaggio si deteriori ancor di più.

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Serata dedicata a Igiene e manipolazione degli alimenti con la Pro loco di Monte


MONTECRESTESE 19-02-2016 - “Igiene e manipolazione degli alimenti”. E’ questo il titolo della conferenza tenuta dal dott Eugenio Calderone che si svolgerà lunedì, 22 febbraio, presso il Centro culturale e ricreativo in frazione Chiesa dalle 21 ed organizzato dalla Pro loco di Montecrestese. “Si tratta di un corso completamente gratuito - spiega il presidente del gruppo, Guido Tomà - aperto a tutte le associazioni, anche di altri comuni, ed ai privati. Crediamo infatti possa essere un valido aiuto per tutti coloro che, in qualche modo, operano nella manipolazione degli alimenti, ad esempio in feste, sagre, pranzi o semplicemente in preparazioni casalinghe”. Per motivi organizzativi è necessario iscriversi, gratuitamente, al 340 1404438 oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..">prolocomontecrestese@libero.it. A tutti i corsisti verrà rilasciato un attestato di partcipazione.

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Ennesima ordinanza a Domo contro vandali e abusi di alcol


DOMODOSSOLA - L'amministrazione comunale domese ha emesso un'ennesima ordinanza antidegrado urbano e di divieto di consumo alcolico in occasione del concerto al Trocadero del famoso rapper J-Ax del 26 febbraio. Un evento attesissimo da moltissime persone e che richiamerà in città fan provenienti da tutta la Provincia. In questo clima di festa però s'inserisce la disposizione del Comune domese come a ricordare che non si è più in grado di divertirsi senza un'ordinanza che limita i comportamenti potenzialmente dannosi. "Non è così - afferma l'assessore alle Politiche Giovanili  Paola Modini - abbiamo emesso l'ordinanza con un duplice fine: Innanzitutto per ricordare a tutti le regole e poi per esercitare un maggiore controllo da parte degli organi preposti. Anche la Questura ne viene informata e insieme alla Polizia Municipale può così organizzare i controlli".


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venerdì 19 febbraio 2016

Ritorna IperLIbro, all'inaugurazione "49 sfumature di rosa" il nuovo libro di Mauro Polli


CREVOLADOSSOLA - Ritorna IperLibro, e con tanti interessanti novità. L'idea è quella di portare la cultura dove non ci si aspetti, per portare un discorso di cultura in luoghi frequentati a scopo divulgativo con lo slogan "Se la gente non va alla cultura portiamo la cultura in mezzo alla gente". Oltre agli appuntamenti tradizionali presso l'Ossola Shopping Center dal 4 al 20 marzo quest'anno IperLibro coinvolgerà anche il punto vendita Coop di Via Cassino. L'iniziativa coinvolge le associazioni locali, ed è patrocinato oltre che della provincia anche del comune di Crevoladossola e da una nutrita schiera di sponsor e collaboratori. Ci sarà una mini libreria con un vero e proprio mercatino, anche in collaborazione con l'associazione "Nuova Idea' di Beura Cardezza. Durante la rassegna verrano presentati eventi sociali e culturali radicati nel territorio con la Coop Academy dedicato alle realtà giovanili del Vco ed Alto Novarese, come la raccolta fondi Becoop in collaborazione con Bicincittà, che si prefigge di posizionare della segnaletica lungo la ciclabile del fiume Toce, nonchè un progetto di valorizzazione dei falò sostiziali del Vco, e di antropologia del pop.
Appuntamento quindi per l'inaugurazione del 4 marzo alle ore 18  dove verrà presentato in anteprima il volume "49 sfumature di rosa" di Mauro Polli. Il programma completo è consultabile anche on line,  IperLibro infatti è anche sui social, con live tweet dei principali eventi, blog e pagina facebook. 

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Incontri con i frontalieri e nelle periferie per il movimento Una


DOMODOSSOLA - Lunedì alle ore 20, 30 all'Hotel Corona ci sarà un nuovo incontro tra simpatizzanti e i candidati delle due liste del' Movimento Una per le elezioni comunali a Domodossola: “Lo scopo- spiega Bernardino Gallo- è quello di aggiornare su iniziative come il primo incontro con i rappresentanti dei frontalieri di Domodossola questione sulla quale realizzeremo un'iniziativa pubblica per dare voce ai loro rappresentanti e rappresentare i nostri impegni.
Informeremo dell'istituzione di un gruppo di lavoro per iniziative nelle periferie della città e delle frazioni coordinato dal nostro candidato Mario Gesù. Approfondiremo alcune linee programmatiche che saranno oggetto di ulteriori iniziative pubbliche tra le quali: Barriere Architettoniche, viabilità commissione edilizia, coordinatore Franco Barbisan, nostro candidato. Turismo a Domodossola e nell'Ossola, coordinatrice Doris Tartari.
Problematiche varie da parte dei partecipanti. Saranno disponibili copie delle nostre Linee programmatiche dal titolo Domodossola capoluogo per i simpatizzanti che fossero ancora sprovvisti. Naturalmente sarà presente il sottoscritto, candidato a sindaco di Domodossola supportato dalle liste Una per Domodossola e D Domo d'Ossola Noi per Voi. Naturalmente la nostra riunione, come di regola, sarà aperta a tutti”.

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Francesca Zanetta (Fondazione Cariplo): "In Ossola finanziati più di 200 progetti"


DOMODOSSOLA - Avere un partner solido in grado di sostenere e valorizzare quei progetti dislocati sul territorio e meritevoli di sostegno non è cosa da poco conto. Fondazione Cariplo è proprio questo partner che da ben 25 anni accompagna in questa direzione anche l’Ossola. Proprio quest’anno la Fondazione compie il suo primo quarto di secolo di attività filantropica a favore di quei soggetti che, impegnati nel settore terziario, realizzano progetti di utilità sociale. Dal 1991 al 2016, 63 milioni di euro sono stati erogati sul Vco da Fondazione Cariplo: di questi, 47 milioni direttamente dalla Fondazione stessa e 16 milioni concessi alla Fondazione Comunitaria del Vco, ente nato proprio nel 2006 per volere della Fondazione Cariplo e della Compagnia San Paolo.

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Per l'arrivo di J-Ax al Trocadero niente alcolici in strada ed ai minori. Chi trasgredisce rischia l'arresto


DOMODOSSOLA- 19-02-2016- Prevenire è meglio che curare, e l'amministrazione comunale vuole evitare che si ripetano gli episodi di degrado e vandalismo verificatisi nei mesi scorsi in occasione di festività o eventi. L'occasione è l'arrivo di un notissimo personaggio dello spettacolo al Trocadero. Infatti per l'arrivo di J-Ax di venerdì 26 febbraio, ma anche per il sabato sera seguente, sarà vietato vendere bevande da asporto a Domo dalle 21 alle 6 e ci sarà l' obbligo di consumo delle bevande all'interno dei locali. Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro, per chi lascerà bicchieri o bottiglie in strada ci sarà una multa da 300 a tremila euro. Per chi venderà alcolici ai minori la sanzione è l'arresto fino ad un anno, se il ragazzo ha però tra i 16 ed i 18 anni è prevista solo una multa da 250 a 1000 euro. L'ordinanza del sindaco Mariano Cattrini è stata comunicata al prefetto ed è stata resa pubblica.

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Un’altra causa per il Comune finisce davanti alla Cassazione


DOMODOSSOLA - La giunta domese ha deciso di ricorrere per la questione dei parcheggi di piazza Matteotti, di fronte al supermercato Coop. Una decisione presa dopo la sentenza della Corte di Appello di Torino che pur portava un vantaggio economico sulla somma da restituire ai proprietari dell’area, per il Comune. Si tratta di una vicenda, che si trascina da oltre 30 anni, che ha visto coinvolti i fratelli Zanetta per la questione degli spazi davanti al centro commerciale in piazza Stazione. Il tribunale di Verbania, in primo grado, aveva condannato il Comune al pagamento di 280 mila euro riconoscendo l’indennizzo per 18 dei 33 anni di occupazione di quel terreno, come richiesto dai fratelli Zanetta. La Corte d’Appello di Torino ha ribaltato in parte la sentenza riconoscendo il pagamento del terreno da parte del Comune, ma solo per gli anni che vanno dal 2010 al 2015 ritenendo gli altri ormai in prescrizione. La cifra quindi da dare ai fratelli Zanetta e loro eredi è sensibilmente diminuita passando a quasi 50 mila euro con le spese legali che il comune deve pagare al 90% alla controparte. Ma allora perché ricorrere in Cassazione da parte del Comune? Il fatto è che il perito della Corte di Appello, che doveva quantificare il valore dell’area, ha quantificato la stessa in ben 250 mila euro. Siccome il valore dell’area è fondamentale al fine dell’acquisizione dell’area da parte del Comune, come è avvenuto per i terreni della causa 'Galletti' e di quella 'Bragoni', questo valore base, già stabilito da una perizia del CTU del tribunale di Torino, dovrà essere risarcito agli eredi Zanetta in un'altra causa, che potrebbe arrivare a breve a sentenza, davanti alla Corte di Appello di Torino. Da qui la decisione della giunta, su consigli del proprio legale, di ricorrere in Cassazione. Il Comune ha messo in preventivo nella delibera di giunta la cifra di 12.650 euro per spese legali.

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giovedì 18 febbraio 2016

Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario: ''Festa della Cella 2016''


La Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario, con l’Istituto della Carità, nell’ambito della “Festa della Cella 2016”, che ricorda l’arrivo di Antonio Rosmini al S. Monte Calvario il 20 febbraio 1828, aprirà domenica 21 febbraio alle ore 17.30 la Stagione Concertistica 2016, con un concerto che si terrà nella Sala Bozzetti al Sacro Monte Calvario di Domodossola e che vedrà impegnati i Solisti della Camerata Strumentale di S. Quirico, con Marta Conti, soprano, Anselmo Quartagno al flauto e Marco Immovilli al pianoforte in un programma di musiche cameristiche del tempo di A. Rosmini.

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L'Anzasca cerca i fondi Interreg per valorizzare la civiltà mineraria ossolana e le sue miniere d'oro


VANZONE- 18-02-2016- Quale possibile sviluppo ci potrà essere in futuro per quella che è stata per molti anni è stata una valle interamente legata all'estrazione dell'oro? Di questi si è parlato nell'aula consigliare di Vanzone in una partecipata riunione: "Il territorio legato all'oro del Monte Rosa- così Claudio Sonzogni, sindaco di Vanzone- ha rappresentato per molto tempo, il più importante giacimento aurifero d'Europa, Unione Sovietica esclusa. Sarebbe ipotizzabile un nuovo sfruttamento di tale grande bacino aurifero a scopo puramente turistico. Questo è il momento propizio, stanno per partire i nuovi programmi Interreg e il piano di sviluppo delle Aree Interne. Per iniziare a parlare di questa idea ho ritenuto di convocare questa sera i rappresentanti dei Comuni appartenenti alla ex Comunità Montana Monte Rosa unitamente al Presidente delle Aree Protette dell’Ossola, Paolo Crosa Lenz, al Direttore Ivano De Negri, all’ingegnere minerario Claudia Chiappino, al geologo Enrico Zanoletti e ai rappresentanti dell’Associazione “Figli della Miniera”.


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Vivere da barbone in una cabina elettrica.


DOMODOSSOLA - Ha dormito all'addiaccio per settimane e settimane, ''ospite'' indiscreto di una cabina elettrica abbandonata e disattivata all'interno dell'ex cantiere che sorge tra la piscina di Domodossola e il Mac Donald's. Senza un tetto, senza un lavoro e senza che qualcuno gli abbia dato ospitalità, quell'uomo ha abitato a lungo in quella cabina, tra rovi e ruderi. Cabina che ha abbandonato da pochi giorni, forse perché ha trovato qualcosa di meglio vivere e per ripararsi dal freddo. Una storia di ordinaria malinconia, d'indifferenza, in un Paese dove ci sono diversi enti ed associazioni che danno aiuto a tutti. O quasi tutti. Così, quell'uomo invisibile, sui 50 anni, ha vissuto a lungo solo, al freddo, in una zona comunque pur non marginale della città, visto che lì attorno ci sono abitazioni, impianti sportivi, discount, negozi. Qualcuno si è accorto di quella presenza quasi invisibile e ce l'ha segnalato. Abbiamo cercato più volte di parlarci, ma lui era già sparito. La cabina nella quale ha vissuto è ancora aperta, piena di vestiti, scarpe, generi alimentari, giornali: un po' di tutto ciò che serve per vivere. Una vita difficile, in condizioni pessime, come uno dei tanti barboni ai quali la società ha girato le spalle occupandosi d'altro. Da tempo.


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Domenica a Macugnaga la corsa a piedi nudi nella neve per ricordare la ritirata di Russia


MACUGNAGA - Tutto è pronto per la Corsa a piedi nudi sulla neve che si terrà domenica prossima ai piedi del Monte Rosa. La manifestazione chiamata “Impronta Coraggio®” è organizzata da Maurizio Cavagna che si avvale della collaborazione del Comune di Macugnaga, del Gruppo Alpini Riuniti Valle Anzasca, della Scuola Sci Macugnaga e della locale Sezione Cai.
L’iniziativa itinerante, giunta alla settima edizione, si propone come ricordo vivo della Ritirata dalla Campagna di Russia e come educazione ai valori della Pace e della Solidarietà.
Maurizio Cavagna dice: “Questa manifestazione mira a proporre una riflessione viva: cosa è stata la Campagna di Russia? La particolarità di questa manifestazione è l’opportunità di uscire dagli schemi delle commemorazioni, dei ricordi e dei discorsi, per entrare in un’esperienza attiva”.
Si comincerà sabato 20 alle ore 15, con un pomeriggio formativo. Appuntamento con l’umanità: insegnamenti e passi per costruire la pace. Alle 18,30 Falò per la vita, il fuoco rappresenta simbolicamente l’energia, lo scaldare, fare calore e darsi calore. Canti comunitari. Alle ore 20, cena con piatti locali e russi per ricordare l’aiuto di tanti russi ai nostri soldati. Durante la cena saranno letti brani tratti da “Il sergente della neve” di Mario Rigoni Stern: “…Il tempo non esiste più. I soldati russi mi guardano. Le donne mi guardano. I bambini mi guardano. Nessuno fiata. C’è solo il rumore del mio cucchiaio nel piatto…”.
Domenica mattina ritrovo presso la Kongresshaus e poi spostamento sul campo gara predisposto nella zona del Vecchio Dorf. Alle ore 11 sarà dato il via all’originale Corsa a piedi nudi sulla neve. I partecipanti si cimenteranno lungo un tracciato di 500 metri da ripetere tre volte, con possibilità di brevi soste “riscaldanti”. È ancora Maurizio Cavagna che spiega: “Il percorso di oggi è simbolico. Come i nostri soldati sono riusciti a uscire dalla “sacca” e rompere l’accerchiamento russo durante la famosa battaglia di Nikolajewka del 26 gennaio 1943, al giorno d’oggi tutti possono superare i propri momenti di difficoltà, di dolore e di stallo, partendo e contattando su sé stessi (i piedi nudi sulla neve). Ogni persona sarà libera di partecipare seguendo le proprie motivazioni, anche puramente sportive”. Info: 338 29 65 977.

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Il giovane salvato dall'auto in fiamme ringrazia il suo 'angelo'


DOMODOSSOLA - Perde il controllo dell'auto, va asbattere contro il muro della galleria e l'auto prende fuoco. Un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze terribili, ma che fortunatamente per lui, Marco Cogoni, riesce oggi a raccontare. Era il 12 dicembre quando la macchina guidata da 33enne di Suna ha sbattuta nella galleria della Masone a Prata ed ha preso fuoco. Sopravvissuto alla tragedia grazie all'intervento di alcuni passanti,oggi vuole ringraziare pubblicamente il primo soccorritore che lo ha estratto vivo dall'auto in fiamme. Si tratta di Luca Betlamini, giovane di Masera, volontario dei Vigili del Fuoco di Villadossola, che la sera del 12 dicembre scorso transitava vicino al ponte della Masone insieme alla famiglia. "Vorrei ringraziare di cuore Luca per il gesto di coraggio che ha avuto nei miei confronti quella sera tirandomi fuori dall'auto in fiamme. Senza la sua prontezza e la sua generosità sarebbe stato davvero difficile salvarmi. A lui, e agli altri soccorritori accorsi dopo, va la mia immensa gratitudine". Marco, dopo l'incidente, è stato ricoverato al CTO di Torino e attualmente si trova al Centro Garofalo di Gravellona per la riabilitazione. "E' stata una sincera emozione incontrare Marco dopo l'incidente. Ricordo ancora la sua richiesta di aiuto quando mi sono avvicinato all'auto in fiamme. Inizialmente non credevo ci fosse nessuno dentro dato che l'auto era interamente in fiamme. Quando invece mi sono accorto della sua presenza ho aperto la portiera e grazie all'estintore di un altro passante, siamo riusciti a domare un po' le fiamme e ad estrarre Marco perchè poi ricevesse il primo soccorso" racconta Betlamini.

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Alla scoperta delle scuole ossolane: il liceo Giorgio Spezia


DOMODOSSOLA - OssolaNews, dopo aver esplorato le offerte formative delle Scuole primarie e Secondarie di Primo Grado, dedica l’ultima parte dell’approfondimento relativo le iscrizioni all’anno scolastico 2016/2017 alle Scuole Secondarie di Secondo grado dell’intero territorio ossolano. Gli indirizzi di studio del Liceo Statale Giorgio Spezia di Domodossola offrono ai futuri studenti un’offerta formativa di ampio spettro per quanto concerne la preparazione scolastica liceale. Gli appassionati delle materie scientifiche potranno scegliere tra il Liceo Scientifico o il Liceo Scientifico IMA con didattica informatico-multimediale avanzata che conta, rispetto al corso tradizionale, un’ora in meno di latino alla settimana per l’intero quinquennio, un’ora in più di matematica nel triennio e un’ora in più di disegno nel biennio.


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Di Bari: "Contrastiamo questa pericolosa deriva xenofoba"


DOMODOSSOLA - “Com’era prevedibile, con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale, il clima domese si sta surriscaldando. Ciò che dispiace, però, è che qualcuno tenti di catalizzare l’attenzione dei domesi su polemiche basate su equivoci o, ancor peggio, su maldicenze, insinuazioni e falsità. Ancor più riprovevole è il fatto che queste polemiche riguardino una questione molto delicata: la gestione dei richiedenti asilo. Non mi soffermo sul merito della questione perché ormai anche i muri sono al corrente di tanti dettagli della vicenda (provenienza dei fondi, entità delle cifre in questione, numeri dei richiedenti asilo, procedure burocratiche, ecc.) e in più di un’occasione ho dovuto constatare la verità del detto “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.


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mercoledì 17 febbraio 2016

Baceno lancia il concorso letterario delle streghe


BACENO  - “Streghe, erbaiole o… semplicemente donne?” questo il titolo del concorso letterario che il Comune di Baceno, in collaborazione con la Pro Loco e con il gruppo Streghe di Croveo, ha indetto a livello nazionale e per la prima volta quest’anno. L’idea di un concorso letterario per adulti, ma indirizzato a bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 3 ai 12 anni, è nata con l’intento di promuovere la letteratura per l’infanzia e al contempo di tenere viva la memoria delle donne che furono incarcerate, torturate, inquisite e bruciate sul rogo o lasciate morire di stenti a seguito del Maxi processo di Croveo e Baceno. Donne che con buona probabilità erano semplicemente esperte conoscitrici delle erbe mediche e curative e che furono prese di mira per i più svariati motivi, diventando vittime di un periodo storico piuttosto controverso. Il concorso è aperto ad autori affermati o emergenti, che abbiano compiuto i diciotto anni di età e si articola in una sola categoria: “Fiabe, favole, racconti fantastici o realistici”; unico vincolo, il testo non deve superare le 5000 battute e deve essere scritto in lingua italiana. Se avete nel cassetto la storia di una donna particolare e la volete raccontare ad un pubblico giovane, questo è il concorso che fa per voi. Il bando e tutte le informazioni possono essere scaricate dal sito del Comune di Baceno. La premiazione avverrà presso la Chià dul Caplan, Museo Don Ruscetta, il giorno 31 agosto 2016 nel corso della ormai consueta manifestazione dedicata alle Streghe: tre giorni di incontri, dibattiti, momenti culturali e di svago per grandi e piccini organizzati nel caratteristico borgo di Croveo di Baceno.

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Migranti alla Cappuccina? Interviene anche l'ex consigliere provinciale Racco


DOMODOSSOLA - Sull'ipotesi di una struttura per ospitare migranti alla Cappuccina interviene anche Simone Racco, ex consigliere provinciale dell'amministrazione Nobili. Racco, dopo la presentazione di un'interpellanza da parte del cosnigliere Lucio Pizzi, scrive una lettera nella quale chiede al sindaco di essere chiaro circa l'arrivo o meno dei profughi, e propone di far nascere un comitato di quartiere per affrontare la problematica.
Ecco il testo dlela lettera:
"L'interpellanza presentata dal consigliere comunale Lucio Pizzi in relazione all'eventuale allestimento di una struttura per l'accoglienza dei migranti in Via Italia 17/21 e le voci coincidenti che si sentono ultimamente nel quartiere Cappuccina, dove io stesso risiedo, cominciano a preoccupare non poco in quanto due indizi troppo spesso rischiano di fare una verità.
Non sono contrario all’accoglienza delle popolazioni più deboli e sfortunate, ma accoglienza non significa accettare chiunque sul territorio senza conoscerne il passato e senza la possibilità di garantire una reale integrazione. Pare invece che negli ultimi mesi molti si siano mossi spinti in realtà dai 30 (o forse più) euro giornalieri che ogni immigrato consente di ricevere, tanto che da qualche parte si è sentito addirittura vociferare con vanto della possibilità di riaprire alcune strutture alberghiere chiuse da molti anni: businees quindi e non emergenza umanitaria.


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