lunedì 25 marzo 2019
venerdì 22 marzo 2019
È tornata alla Casa del Padre, Madre Anna Maria Cànopi
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| dai settimanali della Stampa Diocesana Novarese del 22 marzo 2019 |
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| da LA STAMPA del 22 marzo 2019 |
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| da LA STAMPA del 22 marzo 2019 |
Ci uniamo al dolore di tutta la Comunità Monastica del Monastero "Mater Ecclesiae" all'Isola di San Giulio, di tutta la Diocesi di Novara e di tutto il mondo cattolico.
martedì 19 marzo 2019
domenica 17 marzo 2019
Villadossola in lutto: se n'è andata Metè Poscio
Villadossola piange la Metè. Dopo un lungo periodo di malattia si è spenta Maria Teresa Poscio, 82 anni, moglie del dottor Piero Parietti.
Metè, come tutti la chiamavano, era conosciutissima a Villadossola, città dove la sua famiglia aveva creato dal nulla l’impresa omonima che ha dato lavoro a tantissime persone. Una famiglia molto legata, tra le più stimate a Villadossola e non solo. Metè era ammalata da tempo e la sua assenza dalla città s'era fatta sentire perché la sua giovialità era un punto di riferimento per tutti. Incontrandola, era letteralmente impossibile non fermarsi a scambiare due parole con lei. Gli argomenti? La vita di Villadossola, città che amava, dove ha vissuto e dove la famiglia Poscio ha segnato parte della storia. Come non dimenticare, per citare solo uno dei fratelli, quel Franco Poscio che per anni è stato il presidentissimo della Virtus Villa. Metè era sposata con Piero, medico, psicologo e in passato amministratore socialista e assessore alla cultura a Villadossola. Oltre a lui lascia il figlio Paolo, sua moglie Sonia e la piccola Carlotta, che Metè adorava. La piangono le sorelle Ines e Rita.
Renato Balducci
OSSOLANEWS.IT
Il Santo Rosario sarà recitato lunedì 18 alle ore 18.30, i Funerali martedì 19 alle ore 14.30 nella Chiesa di Cristo a Villadossola
Anche la redazione del nostro blog, si stringe al dolore di Villadossola e porge sentite condoglianze alla Famiglia Poscio-Parietti.
giovedì 28 febbraio 2019
È uscito un nuovo giallo dello scrittore ossolano Chiello
VILLADOSSOLA - È uscito nelle librerie italiane il nuovo libro di Alessandro Chielllo, divenuto famoso, soprattutto a livello locale, in questi ultimi anni, per i suoi gialli editati da La Pagina di Villadossola. Ora è stato "lanciato" a livello nazionale dalla eclissi editrice di Milano. La presentazione avverrà Venerdì 15 marzo alle ore 21, presso la sala ex Biblioteca al Centro Culturale La Fabbrica di Villadossola.
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| Locandina La Stampa del 14 marzo 2019 |
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| da La Stampa del 14 marzo 2019 |
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| da Il Popolo dell'Ossola n.10 del 15 marzo 2019 |
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| da ECO Risveglio Ossola, n.24 del 21 marzo 2019 |
La Redazione
venerdì 22 febbraio 2019
lunedì 11 febbraio 2019
Per andare in chiesa gli anziani prendono il Messabus dell'oratorio
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| da La Stampa dell'11 settembre 2019 |
(Clicca sull'immagine per leggere meglio l'articolo)
La Redazione
domenica 10 febbraio 2019
10 Febbraio: Il Giorno del ricordo
ITALIA - Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92[1], vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della più complessa vicenda del confine orientale».
Al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale dall'8 settembre 1943, data dell'annuncio dell'entrata in vigore dell'armistizio di Cassibile, al 10 febbraio 1947, giorno della firma dei trattati di pace di Parigi. Sono esclusi dal riconoscimento coloro che sono stati uccisi mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell'Italia.
La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell'Italia.
(da https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_del_ricordo)
(da https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_del_ricordo)
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| Clicca sull'immagine per ascoltare una interessante testimonianza da Rai News |
La Redazione
sabato 9 febbraio 2019
Presso la Libreria La Pagina di Villadossola, i quanderni del Gallo
VILLADOSSOLA - Presso la Libreria La Pagina di Via Sempione a Villadossola, potete trovare i QUADERNI DEL GALLO, quaderni speciali per chi ha difficoltà nell'approccio alla scrittura.
La Redazione
venerdì 8 febbraio 2019
Salviamo il Villaggio Sisma di Villadossola
domenica 6 gennaio 2019
lunedì 24 dicembre 2018
Buon Natale!
martedì 11 dicembre 2018
Nuovo libro per La Pagina di Villadoossola
VILLADOSSOLA - Sarà presentato sabato 15 alle ore 18, presso la Sala ex Biblioteca del Centro Culturale La Fabbrica di Villadossola, il nuovo giallo di Marcoenrico Manoni "L'ultimo fuoco della notte", edizioni La Pagina.
La presentazione sarà a cura della prof. Danila Tassinari
La presentazione sarà a cura della prof. Danila Tassinari
Marcoenrico Manoni è nato a Domodossola e ha trascorso la sua giovinezza all’imbocco della Valle Antrona, lungo le sponde del torrente Ovesca. La sua attività di Biologo e Biotecnologo, con diverse pubblicazioni scientifiche e dieci brevetti di invenzione all’attivo, lo ha poi portato in diversi luoghi del mondo.
Oggi vive e lavora a Milano. Ha scritto saggi, novelle e racconti, alcuni dei quali sono stati premiati in concorsi letterari e inclusi in antologie. Nel 2014 ha pubblicato con Giovane Holden Edizioni la raccolta di racconti “Valnòs” e nel 2016 “Storia e leggenda del Serpentegatto - L’ultima fantastica creatura della tradizione popolare alpina”.
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| da Eco Risveglio Osssola n. 96 del 13 dicembre 2018 |
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| da Il Popolo dell'Ossola n.47 del 14 dicembre 2018 |
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| da La Stampa del 15 dicembre 2018 |
La Redazione
sabato 1 dicembre 2018
Le aperture di dicembre della Libreria La Pagina di Villadossola
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| Vetrine natalizie |
VILLADOSSOLA - In questo mese di dicembre, la Libreria La Pagina di Via Sempione 22 a Villadossola avvisa che starà aperta anche la domenica pomeriggio fino a Natale, con il seguente orario: le domeniche 2, 9, 16, 23 e sabato 8, il mattino dalle ore 7.00 alle ore 12.00 e il pomeriggio dalle ore 15.00 alle 19.00
La Redazione
domenica 25 novembre 2018
Bara a spalla sino in Chiesa, preghiere walser e letture commoventi. L'addio di una valle a Giovanni Della Ferrera
FORMAZZA- 25-11-2018- L'intera valle Formazza si è fermata domenica pomeriggio per porgere l'estremo saluto a Giovanni Della Ferrera, il 50enne falegname morto nei boschi del Sagesboden schiacciato da una pianta. La bara è stata portata a spalla dall'abitazione di frazione Grovella sino alla parrocchiale di frazione Chiesa, che non è bastata per contenere la folla commossa. A portare il feretro nel lungo percorso le tante squadre del Soccorso Alpino Valdossola, presente al funerale con i vertici regionali. Giovanni era infatti il capo stazione formazzino. Durante la mesta cerimonia le letture ed i ricordi di Luigi Framarini ed Anna Maria Bacher, è stata letta una lettera scritta da tutte le associazioni di Formazza, visto che Giovanni era praticamente presente in ognuna di esse, sono stati ricordati episodi della sua vita molto toccanti, gli interventi fatti per salvare il prossimo col Soccorso. Presenti ed anche i ragazzi del Mato Grosso, associazione fondata in Formazza che opera in Perù, il Gruppo Walser che ha cantato le tradizionali melodie funebri in lingua e recitato la preghiera: “Era un uomo tanto riservato quanta era la sua preparazione come soccorritore- così Matteo Gasperini, il delegato della X Delegazione Valdossola del Soccorso- lo ricorderemo per la convinzione con cui credeva nel nostro servizio e come un punto di riferimento per l’intera Val Formazza. Ci stringiamo affettuosamente alla sua famiglia”. Giovanni Della Ferrera lascia la moglie Alma e l'adorato figlio Luca, la mamma Mariuccia e il papà Vittorio, i fratelli Mauro, Roberto e Andrea con le loro famiglie.
venerdì 23 novembre 2018
Domenica a Formazza l’addio al capo stazione del soccorso alpino schiacciato da una pianta
Giovanni Della Ferrera aveva 50 anni
CINZIA ATTINÀ
FORMAZZA
CINZIA ATTINÀ
FORMAZZA
Un lavoro che avrà ripetuto centinaia di volte: Giovanni Della Ferrera, classe 1968, era un esperto artigiano del legno, ma ieri - giovedì 22 - mentre tagliava delle piante qualcosa è andato storto. Intorno alle 16,30 nella zona alta delle piste del Sagersboden a Formazza un tronco gli è caduto addosso, uccidendolo sul colpo. E’ intervenuto anche l’elicottero del 118 ma i tentativi di rianimazione del medico calato con il verricello non sono serviti. Le operazioni di recupero della salma da parte del «suo» soccorso alpino di Formazza e del Sagf non sono state facili, così anche per carabinieri e tecnici dello Spresal che hanno dovuto raggiungere il punto dell’incidente.
Il funerale sarà celebrato domenica alle 14 nella parrocchiale di frazione Chiesa; il rosario sabato sera alle 20,30 a Ponte.
La famiglia Della Ferrera è un punto di riferimento a Formazza: il padre Vittorio (col sostegno della moglie Mariuccia) aveva aperto la falegnameria di frazione Chiesa, poi aveva trasmesso al figlio la passione. Giovanni, primo di quattro, aveva deciso di continuare l’attività con il fratello Andrea, ma collaboravano anche Mauro e Roberto.
«Nel suo lavoro era davvero molto bravo, oltre che essere attivo e presente per la comunità di Formazza» dice il sindaco Bruna Papa. Insieme alla moglie Alma Ferrera, che gestisce un chiosco di souvenir alle piste di Valdo, e al figlio Luca, che proprio ieri ha compiuto 7 anni, abitava in una casa costruita da lui in frazione Grovella.
«Siamo tutti scossi, Giovanni era uno di noi - continua Papa -. Un uomo che al momento del bisogno non si è mai tirato indietro, voleva stare dietro le quinte, ma c’era sempre». Della Ferrera era anche capo stazione di Formazza del Soccorso alpino, sodalizio che ha subito annullato la cerimonia di premiazione dei soci in programma domani a Domo.
«Era anche appassionato di musica e di balli - conclude il sindaco -, faceva parte del corpo musicale, del coro e dell’associazione Walser. Giovanni mancherà a tutti noi.
LASTAMPA.IT
LASTAMPA.IT
venerdì 16 novembre 2018
Donne che ispirano le donne, domenica a Vogogna
mercoledì 14 novembre 2018
venerdì 9 novembre 2018
giovedì 8 novembre 2018
75° Anniversario dell'insurrezione popolare di Villadossola
VILLADOSSOLA - Si terranno domenica prossima 11 novembre le celebrazioni a Villadossola per il 75° anniversario dell'insurrezione popolare e del centesimo anniversario del IV novembre 1918.
In libreria, scritto da Carlo Squizzi edizioni La Pagina, la seconda edizione di "8.11.43", uscito 5 anni fa in occasione del 70°.
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| Copertina del suddetto libro |
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| Programma delle celebrazioni |
mercoledì 7 novembre 2018
L’addio a Pallanza a Sonia Piselli: “Cara mamma, facci vivere sereni”
La donna, originaria di Cambiasca, è morta a 45 anni
BEATRICE ARCHESSO
VERBANIA
«Cara mamma, è andata così.
Purtroppo te ne sei andata senza nemmeno dirmi un “ciao”. Lunedì mattina non ci
siamo salutati, non ci siamo nemmeno visti. Sono passate le sei ore di scuola e
solo dopo ho visto il messaggio del papà, che diceva sostanzialmente tutto. Ma
io non capivo. Solo dopo ho capito. Guidaci anche da lassù e facci vivere
sereni, come lo eravamo fino all’altra mattina. Per 16 anni sei stata la mamma
migliore del mondo e una moglie fantastica. Ti amiamo tanto. Ciao mamma! Mirko
e papà».
E’ un
messaggio commovente e ricolmo d’amore e gratitudine quello che Mirko, appena
adolescente, ha voluto dedicare alla mamma Sonia Piselli, 45 anni, morta lunedì
all’ospedale «Castelli» di Pallanza dove si era recata dopo aver accusato un
malessere. E’ deceduta per un’embolia. Il figlio, 16 anni e una maturità che
non gli ha concesso di perdere lucidità, affida a questo messaggio indirizzato
alla mamma il pensiero di gratitudine per tutto ciò che ha sputo donargli negli
anni.
Piselli
era impiegata all’agenzia Unipol di Verbania. Anche per questo era molto
conosciuta in città. Con Mirko lascia il marito Ivan, elettricista. La donna
era originaria di Cambiasca ma viveva con la famiglia a Baveno, dove la
comunità si è stretta attorno a marito e figlio. Per chi volesse unirsi ai
familiari nell’ultimo saluto è prevista una breve cerimonia civile nella sala
del commiato al cimitero di Pallanza oggi alle 14.
mercoledì 31 ottobre 2018
martedì 30 ottobre 2018
Bollettino di "guerra" metereologico in Ossola e VCO
Superstrada colabrodo, tra Ornavasso e Mergozzo numerose auto con gomme e ruote danneggiate
Gli automobilisti: ''Pericolosa la provinciale tra Villa e Domo''
Violente raffiche di vento in Valle Vigezzo, cade una pianta e sfiora la linea ferroviaria
Maltempo, Valle Bognanco al buio per un black out elettrico
Maltempo, Villa colpita da una violenta tromba d'aria. Chiusa la superstrada
venerdì 26 ottobre 2018
Villadossola: si scaglia con un coltello contro l’ex e minaccia i Carabinieri. Arrestata 39enne
I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Domodossola sono intervenuti nella nottata in Villadossola (VB) per una richiesta di aiuto, giunta al N.U.E. 112.
L’equipaggio di pronto intervento, appena ricevuta la richiesta si è precipitato nel locale pubblico da dove era pervenuta una richiesta urgente perché un uomo era stato minacciato di morte. Lo scenario nel quale i carabinieri si sono trovati è apparso ben lontano da quanto si aspettavano. I militari sono stati catapultati in una scena da film western in piena regola: tavoli ribaltati, bottiglie rotte, bicchieri in frantumi ed una donna, una vera furia, con un coltello da cucina in mano che brandiva nei confronti di chiunque cercasse di avvicinarla, non trascurando di insultare ed inveire al loro indirizzo.
W.N., 39enne di origine marocchina, una sorta di “Calamity Jane” già nota alle forze dell’ordine che, visto seduto al bar con una birra in mano l’ex fidanzato con il quale aveva avuto una storia 6 anni prima, è esplosa con tutta la rabbia covata nel tempo, scaraventandosi contro di lui armata di un coltello da cucina che aveva con se.
Solo il repentino e determinato intervento dei militari, ha permesso di disarmare e bloccare la donna che in evidente stato confusionale, ha continuato a dimenarsi senza risparmiare calci e pugni, urlando e minacciando di morte tutti i presenti. La giovane, infine, una volta bloccata è stata condotta al locale Pronto Soccorso da un’ambulanza allertata dai Carabinieri. Infine, dopo le cure del caso, la 39enne è stata arrestata perché ritenuta responsabile di resistenza, oltraggio, violenza e minaccia aggravata a p.u., e ricondotta alla sua abitazione agli arresti domiciliari.
La direttissima innanzi al Tribunale di Verbania ha convalidato l’arresto questa mattina.
C.S.
L’equipaggio di pronto intervento, appena ricevuta la richiesta si è precipitato nel locale pubblico da dove era pervenuta una richiesta urgente perché un uomo era stato minacciato di morte. Lo scenario nel quale i carabinieri si sono trovati è apparso ben lontano da quanto si aspettavano. I militari sono stati catapultati in una scena da film western in piena regola: tavoli ribaltati, bottiglie rotte, bicchieri in frantumi ed una donna, una vera furia, con un coltello da cucina in mano che brandiva nei confronti di chiunque cercasse di avvicinarla, non trascurando di insultare ed inveire al loro indirizzo.
W.N., 39enne di origine marocchina, una sorta di “Calamity Jane” già nota alle forze dell’ordine che, visto seduto al bar con una birra in mano l’ex fidanzato con il quale aveva avuto una storia 6 anni prima, è esplosa con tutta la rabbia covata nel tempo, scaraventandosi contro di lui armata di un coltello da cucina che aveva con se.
Solo il repentino e determinato intervento dei militari, ha permesso di disarmare e bloccare la donna che in evidente stato confusionale, ha continuato a dimenarsi senza risparmiare calci e pugni, urlando e minacciando di morte tutti i presenti. La giovane, infine, una volta bloccata è stata condotta al locale Pronto Soccorso da un’ambulanza allertata dai Carabinieri. Infine, dopo le cure del caso, la 39enne è stata arrestata perché ritenuta responsabile di resistenza, oltraggio, violenza e minaccia aggravata a p.u., e ricondotta alla sua abitazione agli arresti domiciliari.
La direttissima innanzi al Tribunale di Verbania ha convalidato l’arresto questa mattina.
C.S.
giovedì 25 ottobre 2018
Morta Sara Anzanello: volley a lutto
Aveva 38 anni.
Morta Sara Anzanello, aveva 38 anni, un passato da giocatrice di pallavolo a Novara oltre che stella della Nazionale italiana.
Morta Sara Anzanello
Non ce l’ha fatta la giovane Sara Anzanello a sconfiggere la malattia che già qualche anno fa l’aveva messa a dura prova. La giocatrice di Ponte di Piave aveva subito nel 2013 un trapianto di fegato dopo una gravissima forma di epatite contratta in Azerbaigian. Sara aveva lottato per anni fino ad oggi.
Il rapporto con Novara
La giovane, 38 anni, ha giocato con l’Agil Trecate, poi Asystel Volley per dieci anni. Qui ha vinto due Coppe Italia, due Coppe CEV e una Top Teams Cup, sfiorando per diverse volte la vittoria dello scudetto. Oro ai mondiali del 2002 con la nazionale. Dovette poi improvvisamente lasciare i campi a causa della malattia nel 2013. Questa però sembrava sconfitta a tal punto che tornò a giocare e a collaborare con l’Agil Volley di B1 nella stagione 2015-2016.
Il saluto della Igor Volley
“Simbolo dei valori più belli e profondi dello sport Sara Anzanello è stata una delle atlete più amate e apprezzate del movimento italiano e non solo. Igor volley porge le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Sara con la consapevolezza che il vuoto lasciato sarà impossibile da colmare”.
NOVARAOGGI.IT
Anche il nostro blog si unisce al dolore della famiglia, del Volley novarese e di tutto lo sport locale.
La Redazione
Anche il nostro blog si unisce al dolore della famiglia, del Volley novarese e di tutto lo sport locale.
La Redazione
sabato 20 ottobre 2018
Inizia oggi #ioleggoperché
VILLADOSSOLA - Inizia oggi la campagna #IOLEGGOPERCHÉ. Fino al 28 ottobre, presso la Libreria La Pagina di Villadossola, è possibile donare un libro alle biblioteche scolastiche!
ADERITE NUMEROSI!
mercoledì 17 ottobre 2018
È arrivato nelle librerie il nuovo libro di Alessia Gazzola ambientato a Domodossola
DOMODOSSOLA - È uscito il nuovo libro di Alessia Gazzola "Il ladro gentiluomo" con protagonista la famosissima Alice Allevi, questa volta ambientato nientepopodimeno che a Domodossola. Giovedì prossimo 25 ottobre su Rai 1, partirà la 2ª stagione della fiction.
Il 17 novembre prossimo, la Gazzola sarà a Domossola alla Libreria Grossi, per presentare il suo nuovo libro.
Il 17 novembre prossimo, la Gazzola sarà a Domossola alla Libreria Grossi, per presentare il suo nuovo libro.
Descrizione
Alice Allevi, finalmente Specialista in Medicina
Legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che
su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che
tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante e imprevedibile medico legale con il
quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse
nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un
periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina Legale. Ma in
un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a
Domodossola.
Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto
tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la
travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice
ritrova un diamante nello stomaco della vittima. Una pietra di notevole
caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per
questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui
consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto
ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli
il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla
e i guai per Alice iniziano a farsi enormi…
La Redazione
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