ARIANNA TOMOLA
VILLADOSSOLA
Si fingeva un dirigente della Sportiva Pallanzeno, ordinava materiale per centinaia di euro e chiedeva cifre modeste per la pubblicità, sparendo subito dopo essersi intascato l’obolo. Sono tre o forse più i negozi truffati tra Villadossola e Piedimulera da un uomo descritto come un italiano di sessant’anni, senza due denti davanti e con una parlantina sciolta. Si presentava con il cognome Piolini e lasciava anche un numero di cellulare, al quale però non ha mai risposto. Entrava nei negozi dicendo di conoscere i proprietari: ordinava i premi per un torneo di Pallanzeno (inesistente) e così convinceva i titolari anche a donare subito un’offerta per la sportiva. Diceva che sarebbe passato a ritirare tutto il 19 marzo saldando il conto, ma nel giorno della festa del papà né il Forno 2 C, né la «Locanda del fiore» di Piedimulera, né l’«Evelin shop» di Villadossola lo hanno visto.
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da http://www.lastampa.it/
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