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| da Il Popolo dell'Ossola del 18 maggio 2018 |
venerdì 18 maggio 2018
giovedì 10 maggio 2018
Villadossola al voto, ecco i volti dei candidati
VILLADOSSOLA - Ecco i candidati delle 3 liste che si sfideranno alle prossime elezioni del secondo centro ossolano il 10 giugno.
Diversi volti nuovi, candidati alla prima esperienza politica, alcuni giovani e alcune riconferme, soprattutto nella lista di Perugini con Elisa Romeggio e Alberto Lepri che arrivano dall'attuale amministrazione in scadenza.
La presentazione ufficiale di Viviamo Villa sarà martedì 15, ore 20.45 all'ex Cinema, quella di Indipendenza Civica dovrebbe essere invece martedì 22 a La Fabbrica.
Villa 2.0 si presenterà ufficialmente più avanti, mentre il gruppo sta per iniziare alcuni incontri con i cittadini, in varie zone della città, volti a discutere il programma elettorale.
Appuntamento quindi l'11 maggio al Villaggio Sisma, il 14 in Sala Consiliare, il 15 al PEEP e il 16 alla Noga. Tutti gli incontri saranno alle ore 20.45.
Nel frattempo però, è stato confermato un incontro pubblico tra i tre candidati alla carica di Sindaco, il prossimo 28 maggio all'ex Cinema, ad organizzarlo sarà l'Associazione Ossola Porta d'Europa.
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Foto da Eco Risveglio Ossola del 10 maggio 2018
La Redazione
mercoledì 2 maggio 2018
lunedì 30 aprile 2018
venerdì 27 aprile 2018
venerdì 20 aprile 2018
venerdì 13 aprile 2018
mercoledì 11 aprile 2018
La “Fabbrica di carta” punta sul giallo: il salone del libro del Vco torna dal 20 aprile al 1° maggio
Presentata la 21ª edizione: arriveranno Bruno Gambarotta e Alice Basso
BEATRICE ARCHESSO
VILLADOSSOLA
Di «giallo-nero» si colora la Fabbrica di carta: il salone del libro del Vco in programma a Villadossola dedica al genere «misterioso» la 21ª edizione che va in scena da venerdì 20 a martedì 1° maggio. Nonostante l’attenzione sia sempre su autori e pubblicazioni locali, «il filo conduttore di quest’anno è più in generale piemontese» spiega Renato Ponta dell’associazione Libriamoci, che riunisce editori e librai del Vco e organizza la manifestazione. Ad aprire il salone sarà infatti Bruno Gambarotta e a chiuderlo Alice Basso, scrittori legati al Piemonte.
BEATRICE ARCHESSO
VILLADOSSOLA
Di «giallo-nero» si colora la Fabbrica di carta: il salone del libro del Vco in programma a Villadossola dedica al genere «misterioso» la 21ª edizione che va in scena da venerdì 20 a martedì 1° maggio. Nonostante l’attenzione sia sempre su autori e pubblicazioni locali, «il filo conduttore di quest’anno è più in generale piemontese» spiega Renato Ponta dell’associazione Libriamoci, che riunisce editori e librai del Vco e organizza la manifestazione. Ad aprire il salone sarà infatti Bruno Gambarotta e a chiuderlo Alice Basso, scrittori legati al Piemonte.
mercoledì 4 aprile 2018
domenica 1 aprile 2018
Frana sulla Statale della Val Vigezzo con due morti: previsti tempi lunghi per la riapertura
Le vittime sono di Minusio: Marco Brignoli di 55 anni e Elena Maria Ausilia Scolari di 53. Questa mattina il sopralluogo delle autorità
CINZIA ATTINA’, LUCA BILARDO E IVAN FOSSATI
CINZIA ATTINA’, LUCA BILARDO E IVAN FOSSATI
Dopo la grossa frana che ha travolto un’auto nel pomeriggio di ieri, domenica 1° aprile, sulla strada statale 337 della valle Vigezzo, al confine tra l’Ossola e la Svizzera, e in cui hanno perso la vita due persone (Marco Brignoli di 55 anni e Elena Maria Ausilia Scolari di 53 di Minusio, in Canton Ticino) si cercano di capire i motivi delle tragedia e soprattutto come porter intervenire al più presto. Una situazione difficile sia per i turisti che per i molti frontalieri che percorrono quel tratto di strada.
Questa mattina - lunedì 2 aprile - è iniziato il sopralluogo nella zona della frana: presenti i sindaci della Valle Vigezzo, il vice prefetto Roberta Carpanese, il vice questore Lorena Di Felice, i parlamentari Enrico Montani, Enrico Borghi, Alberto Gusmeroli e Mirella Cristina, il presidente della Provincia Stefano Costa, il vice presidente della Regione Aldo Reschigna, carabinieri, polizia, Anas e vigili del fuoco.
I rocciatori sono già al lavoro sulla cima della montagna dove è avvenuto il distacco. La ferrovia che collega con Locarno potrebbe essere riaperta in un paio di giorni. Si annunciano tempi più lunghi - ancora difficile fare delle previsioni - per la strada. Anche se tutti i presenti hanno convenuto che gli interventi devono essere fatti il prima possibile.
giovedì 29 marzo 2018
Quando alla Noga di Villadossola riecheggia il 'tictoc' pasquale
Una tradizione rispettata ancora oggi nella frazione alta del secondo centro ossolano
Restano mute, per rispetto, le campane delle chiese durante il periodo pasquale. Un black out che in alcune parti d'Italia viene sostituito da altri rintocchi che scandiscono la giornata. E' il caso della Noga, la frazione alta di Villadossola, dove dialetto, cultura e tradizioni restano immutate da sempre.
Restano mute, per rispetto, le campane delle chiese durante il periodo pasquale. Un black out che in alcune parti d'Italia viene sostituito da altri rintocchi che scandiscono la giornata. E' il caso della Noga, la frazione alta di Villadossola, dove dialetto, cultura e tradizioni restano immutate da sempre.
Il documento storico che mostra Giulio Tonelli, studioso e appassionato cultore di tradizioni, parla del ‘tictoc’, lo strumento che sostituisce le campane in questi tre giorni di Pasqua. Lo scritto è dell'Ottocento ma sembra che la soluzione fosse adottata anche prima dell'Ottocento.
Così, alla Noga, ogni anno il suono del ‘tictoc’ riecheggia dal venerdì santo alla domenica in alcune ore del giorno.
Renato Balducci
lunedì 19 marzo 2018
Una settimana di incontri di alto livello per gli studenti dell’Alberghiero Rosmini
DOMODOSSOLA - Quella appena trascorsa si è rivelata una settimana ricca di spunti e conoscenze per gli studenti dell’Istituto Alberghiero Mellerio Rosmini di Domodossola.
Lunedì 12 marzo, infatti, hanno potuto incontrare Umberto Michetti, ex direttore d’albergo di grande competenza. Dopo aver iniziato in Germania a Düsseldorf con Intercontinental, dal 1973 al 2012 ha fatto parte di Jolly Hotels con esperienze in Direzione Generale e di Direttore a Salerno e Ischia. In seguito, oltre 20 anni all’estero come GM a New York al Jolly Madison Towers e a Londra al Jolly St. Ermin’s. Infine è stato Managing Director dell’Hotel Michelangelo (Starhotels) di New York.
Michetti ha intrattenuto i ragazzi del quarto e quinto anno con l’affascinante racconto della sua carriera, dagli inizi all’apice, divagando poi sulla vita all’estero, i rapporti e colloqui di lavoro, la professione alberghiera, l’aspetto personale di chi lavora nell’ospitalità e molto altro.
Mercoledì 14 marzo è stata poi la volta della Master Class “Il mondo dei Whiskies, dalla Scozia al Giappone” tenuta da Franco Gasparri, Master Ambassador di Diageo Italia S.p.A.. Diageo è una impresa mondiale sul mercato degli alcolici e fa parte delle 100 aziende con la maggior capitalizzazione nella borsa di Londra. Di sua proprietà, solo per citarne alcuni, grandi marchi come il rum Pampero, i whisky Johnnie Walker, J&b e Talisker, i gin Gordon’s e Tanqueray, la vodka Smirnoff, l’amaro Unicum.
Gasparri, già barman di successo in Italia e all’estero, dal 2010 è stato nominato componente di “The Keepers of the Quaich”, l’accademia istituita in Scozia per incrementare la corretta conoscenza e il prestigio dello scotch whisky. Ha proposto agli studenti di sala-bar una vera e propria lezione sulla produzione e classificazione dei whiskies mondiali, partendo dai famosi single malts scozzesi per giungere a quelli irlandesi, americani, canadesi, giapponesi e perfino indiani... Gasparri tornerà presto all’Alberghiero Rosmini per nuove lezioni e approfondimenti anche sugli altri più importanti spirits del mondo, come gin, rum e vodka. Gli incontri sono stati aperti anche agli ex allievi, dal 2015 riuniti in Associazione.
Redazione on line
Ottanta figuranti a Vogogna per la Via Crucis
VOGOGNA - Sacra rappresentazione della Passione del Signore domenica 25 marzo a Vogogna su organizzazione della Parrocchia di Vogogna: “Appuntamento alle ore 20,45 nel centro storico- spiegano i promotori- dove si svolgerà la Sacra rappresentazione della "Passione del Signore". Una degna introduzione alla Settimana Santa, che vede la partecipazione di 80 figuranti che, con il supporto di luci e musiche, cercano di ricreare il clima di contemplazione indispensabile per capire il mistero di Cristo, morto e risorto.
In caso di cattivo tempo la rappresentazione sarà rinviata a mercoledì 28 marzo”.
da OSSOLA24.IT
venerdì 16 marzo 2018
In tanti in Collegiata per l'ultimo saluto a don Armando
Una folla commossa ha dato oggi l’ultimo saluto a don Armando Bertolotti. Ex parroco del Badulerio e collaboratore della parrocchia di Domodossola deceduto il 12 marzo all’età di 80 anni, a causa di un arresto cardiaco. Tantissime persone si sono riunite nella chiesa Collegiata dove don Armando ha prestato servizio. La Santa Messa è stata officiata dal Vescovo della Diocesi di Novara Monsignor Franco Giulio Brambilla insieme ai numerosi sacerdoti e al clero della Diocesi. Nella chiesa gremita erano presenti autorità civili e religiose, il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi e il prefetto del Vco Iginio Olita, le associazioni dei carabinieri di Domodossola, Verbania e della Valle Vigezzo con le bandiere, gli alpini, rappresentanti del gruppo di preghiera di Medjugorje dell'Ossola, parrocchiani del Badulerio e di Domodossola. Il Vescovo durante l'omelia si è soffermato sull’operato di don Armando. “Don Armando non ha fatto solo il prete – ha detto il vescovo - ma è stato il prete”. Monsignor Brambilla ha ricordato il suo sincero amore a Cristo e alla chiesa che di traduceva in una vita zelante di fedeltà al Magistero. “Quindici giorni fa nel corso degli esercizi spirituali- ha detto- avevo chiesto a Don Armando la sua disponibilità a collaborare con il nuovo parroco di Preglia e lui disse io ci sono”. Il parroco don Vincenzo Barone ha tracciato una breve biografia di Don Armando e lo ha definito: “Pastore buono, dispensatore mite della misericordia”. “Già si sente il vuoto – ha detto don Barone - ma rimane il ricordo della sua cordialità e ha lasciato la ricchezza della sua devozione mariana”. Il parroco ha ricordato la sua passione e il suo impegno per rendere più ospitale la chiesa del Badulerio. Il suo servizio concreto e costante al confessionale. Al termine ha preso la parola un parrocchiano del Badulerio e ha parlato della delicatezza e della capacità di aggregazione di don Armando del suo impegno a sistemare e completare la chiesa che all'inizio al parroco parve per la sua forma rotonda una discoteca. Tanta commozione quando in chiesa sono risuonate le note della canzone di Medjugorje “Dona la pace” cara a don Armando.
Mary Borri
giovedì 15 marzo 2018
lunedì 12 marzo 2018
Stroncato da un infarto in auto. Morto don Armando
Cordoglio e sgomento questa mattina in Ossola alla notizia della morte all'alba di Don Armando Bertolotti. Il sacerdote collaboratore della parrocchia di Domodossola è stato colpito da un infarto alle tre di questa mattina a Gallarate, mentre in auto si stava recando all'aeroporto per partecipare ad un pellegrinaggio. Don Armando aveva 81 anni è stato per molti anni parroco al Badulerio aveva festeggiato ad ottobre il 26° anniversario di sacerdozio. Da quest'anno aveva però chiesto al vescovo di Novara di essere sollevato dall'incarico. Il sacerdote continuava comunque a collaborare con la parrocchia di Domodossola ed era disponibile nelle necessità delle altre parrocchie. E' stato guida spirituale anche a numerosi pellegrinaggi in pullman a Medjugorje. Sapeva ascoltare, consolare e indirizzare le persone sulla via del bene con delicatezza e discrezione. Non si conosce ancora la data dei funerali.
Mari Borri
sabato 17 febbraio 2018
Macchina del tempo: Quando la magistratura chiuse la Sisma
Ottobre 1991, titolavano i giornali : ‘’Il magistrato fa chiudere la Sisma’’. Il provvedimento venne adottato dalla Procura della Repubblica di Verbania: 500 lavoratori rimasero senza lavoro dalla sera alla mattina. Gli impianti della fabbrica siderurgica vennero bloccati nell’ambito di un’inchiesta sull’inquinamento industriale.
I carabinieri della Procura si presentarono in fabbrica e misero i sigilli agli impianti ‘’per inosservanza delle norme antinquinamento’’. Un dramma: con questa motivazione non si poteva accedere neppure alla cassa integrazione per gli operai. Immediata la convocazione del consiglio comunale decisa dal sindaco di allora Romano Zaretti e dai suoi collaboratori. Immediata anche la mobilitazione con assemblee interne.
A mettere ancora benzina sul fuoco i dati che arrivavano in quelle ore dall’Usl 51 di Novara che diceva che ai camini dello stabilimento e su altre fonti di uscita la percentuali di polveri metalliche nell’aria era altissima: piombo, cadmio, manganese, ferro. In alcuni casi erano superiori del 60 per cento a quanto denunciato dall’azienda stessa, che allora faceva capo al gruppo Leali che l’aveva acquisita dall‘Iri.
Renato Balducci
martedì 13 febbraio 2018
La reliquia della Madonna del sangue di Re per la prima volta a Novara
Per la prima volta, dopo 524 anni dal miracolo, la reliquia della Madonna del Sangue lascia Re e giunge a Novara in occasione dell’Anno Gaudenziano. È l’evento che il 14 febbraio – mercoledì delle Ceneri – segna l’inizio dell’ottava edizione di Passio, il progetto di “cultura e arte attorno alla Mistero Pasquale” promosso dalla diocesi di Novara. I resti del sangue, sgorgato il 29 aprile 1494 dall’affresco della Madonna del latte della cittadina dell’Ossola, vengono portati in piazza Duomo, alle ore 17.30, da una delegazione di fedeli – vestiti in abiti tradizionali delle valli ossolane – e consegnati al Vescovo, affinché siano esposti alla venerazione, nella Basilica di San Gaudenzio, fino al 23 marzo. Viene quindi inaugurata la maxi-immagine (10 metri per 7) della Cappella della Crocifissione del Sacro Monte di Varallo, capolavoro di Gaudenzio Ferrari, realizzata a cura di FattoreArte con tecnica fotografica ad altissima definizione. Installata davanti al colonnato del Duomo essa è offerta alla contemplazione del pubblico nell’intero tempo di Quaresima. I fedeli si recano quindi in processione verso la Basilica di San Gaudenzio, dove il Vescovo alle ore 18 presiede la celebrazione eucaristica con l’imposizione delle Ceneri, segno penitenziale dell’inizio della Quaresima. L’evento è trasmesso in diretta da Video Novara e VCO Azzurra TV.
Redazione on line
lunedì 29 gennaio 2018
La diga più alta al mondo fatta con i prodotti 'nati' a Villadossola
Lo ha raccontato l'amministratore unico di Mapei Giorgio Squinzi, intervistato da un giornalista de "La Repubblica "
Sino a pochi giorni fa Vinavil era sulla pagine dei giornali per l’inquinamento che a novembre aveva allarmato la popolazione di Villadossola. Un forte odore fuoriuscito dallo stabilimento e diffusosi in più parti della città. Un episodio che ha fatto scattare una maggior sensibilità e l’impegno di Vinavil ad eseguire interventi migliorativi per garantire più sicurezza.
Oggi, torniamo a parlare di Vinavil, per riprendere la notizia pubblicata sulla pagine economiche del quotidiano ‘’La Repubblica’’. Giorgio Squinzi, amministratore unico di Mapei (gruppo cui fa capo Vinavil), ricorda proprio come i materiali usati per realizzare la diga più alta al mondo, in Etiopia, partano da Villadossola. Da quel sito chimico che acquistò nel 1994 da Enichem, che lo aveva lasciato andare alla deriva. Anni bui che lo stabilimento si è messo alle spalle.
Squinzi racconta la storia di Mapei e di Vinavil, che ha visto il gruppo chimico allargare la sua produzione dai prodotti per l’edilizia a quelli per opere complesse: dalle piste sportive ai restauri di edifici storici. ‘’Anche in Vinavil - dice il manager - è stato avviato un processo di internazionalizzazione, con l'apertura di sedi negli Stati Uniti, Canada ed Egitto. Parte della ricerca avviene in collaborazione con l'università Federico II di Napoli, con il Cern di Ginevra".
Renato Balducci
martedì 23 gennaio 2018
Villadossola, interventi alla passerella del Maglietto
VILLADOSSOLA. Sarà riqualificata e quindi resa più sicura la caratteristica passerella che unisce la frazione del Maglietto a quella del Piaggio a Villadossola. Si tratta dalla passerella che attraversa il torrente Ovesca, davanti alla sede del Cai. L’incarico è stato affidato a un professionista domese che predisporrà il progetto per l’intervento. L’impegno di spesa per la progettazione è di 9.706 euro.
Renato Balducci
giovedì 18 gennaio 2018
Lettera dal Ciad: «Prosegue l’avventura della missione con la nostra chiesa sorella»
Nei giorni scorsi una delegazione della diocesi di Novara (il vicario generale don Fausto Cossalter, il direttore del Centro Missionario don Giorgio Borroni e i condirettori dell’ufficio famiglia Margherita e Marco Invernizzi) si è recata in Ciad, a Bissi-Mafou, per accompagnare due giovani sacerdoti missionari (don Nur El Din Nassar e don Fabrizio Scopa) nella parrocchia dove da anni operano i fidei donum novaresi, dove è presente un altro prete diocesano, don Benoit Lovati e che la nostra diocesi sostiene con il progetto Un Sogno per il Ciad. Pubblichiamo una loro lettera dopo l’accoglienza e i primi giorni passati insieme alla comunità.
A tutte le nostre comunità cristiane,
ai loro sacerdoti, diaconi e consacrati
ai loro sacerdoti, diaconi e consacrati
Vi scriviamo dal lontano Ciad, in diocesi di Pala, dalla parrocchia di Bissi Mafou.
Anzitutto desideriamo esprimere un caloroso saluto e ringraziamento al nostro vescovo Franco Giulio che, a nome della Chiesa novarese, ha con generosità inviato a questa diocesi due nostri sacerdoti, per continuare la missione ad gentes in questa terra, iniziata 30 anni fa (era il 2 gennaio del 1988).
Ci sono bastati pochi giorni per guardarci intorno e scoprire una chiesa giovane, con poco più di mezzo secolo di storia, ma soprattutto abitata da giovani, con il forte desiderio di esserne parte attiva testimoniato dalla loro partecipazione ai cammini di formazione e di crescita. Sanno di essere il futuro di questa Chiesa e hanno bisogno di strumenti e di sostegno che diano vigore e forza alla loro fede.
Una chiesa viva, che esprime nella festa la gioia del ritrovarsi e del rendere grazie e lode a Dio: semplicità e cordialità, nel segno della condivisione e del non avere fretta, caratterizzano il Giorno del Signore come tempo dato a Dio e ai fratelli. La festa è gioia perché vissuta nell’essenzialità e nell’autenticità delle relazioni.
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| Mons. Bouchard (con la camicia bianca) insieme ai nostri missionari: don Fabrizio, don Nur e don Benoit. |
giovedì 4 gennaio 2018
Don Nur e don Fabrizio partiti per la loro missione in Ciad
DOMODOSSOLA - E' scattata questa mattina, con la partenza dall'aeroporto di Malpensa, la missione in Ciad di don Nur El Din Nassar e don Fabrizio Scopa, i due sacerdoti Fidei Donum che nel Paese africano raggiungeranno don Benoit Lovati nella parrocchia di Bissi-Mafou, dove da anni operano i missionari novaresi. Ad accompagnarli il vicario generale don Fausto Cossalter, il direttore del Centro Missionario don Giorgio Borroni e Margherita e Marco Invernizzi, condirettori dell’Ufficio diocesano pr la Famiglia. A dare loro il saluto a Malpensa anche il vicario territoriale del Cusio don Gianmario Lanfranchini. Don Fabrizio Scopa è nato a Domodossola nel 1977: e' stato ordinato dal card. Renato Corti nel 2002 e dopo il servizio a Gravellona Toce, dal 2007 si è occupato della pastorale giovanile nella parrocchia di Sant’Antonio a Novara. Don Nur El Din Nassar è nato anch'egli a Domodossola nel 1980. E’ stato ordinato da mons. Franco Giulio Brambilla nel 2012 e dopo essersi occupato della pastorale giovanile nelle parrocchie del Vergante, dal 2014 è stato coadiutore a Omegna.
mercoledì 3 gennaio 2018
Valle Antrona, decide di cambiare vita per tenere aperta la piccola bottega di montagna
Il negozio-bazar nel paese di 400 abitanti rischiava di chiudere: “Solo così si difende il territorio”
ARIANNA TOMOLA
BORGOMEZZAVALLE
Il negozio di alimentari della Cooperativa di consumo antronese è salvo. Con il nuovo anno nella bottega di Antronapiana, circa 400 abitanti, si è insediato il nuovo gestore Dionigi Motetta, da tutti conosciuto come Gigi, raccogliendo il testimone da Ugo Pianavilla, andato in pensione con la chiusura del 2017. Sembrava che il negozietto nella piazza antistante la chiesa di San Lorenzo fosse destinato a chiudere i battenti, poiché al bando indetto dal presidente della Cooperativa Fabio Savoni nessuno si era presentato. Invece proprio all’ultimo giorno utile è arrivata la richiesta di Motetta, classe 1963 di Villadossola, pronto a cambiare vita.
ARIANNA TOMOLA
BORGOMEZZAVALLE
Il negozio di alimentari della Cooperativa di consumo antronese è salvo. Con il nuovo anno nella bottega di Antronapiana, circa 400 abitanti, si è insediato il nuovo gestore Dionigi Motetta, da tutti conosciuto come Gigi, raccogliendo il testimone da Ugo Pianavilla, andato in pensione con la chiusura del 2017. Sembrava che il negozietto nella piazza antistante la chiesa di San Lorenzo fosse destinato a chiudere i battenti, poiché al bando indetto dal presidente della Cooperativa Fabio Savoni nessuno si era presentato. Invece proprio all’ultimo giorno utile è arrivata la richiesta di Motetta, classe 1963 di Villadossola, pronto a cambiare vita.
Ex impiegato in una ditta ossolana del settore lapideo, Motetta ha scelto di tornare alle origini lavorative. Non ha legami di parentela con la valle Antrona, ma piuttosto ha i ricordi d’infanzia e di adolescenza connessi al piccolo commercio: i suoi genitori hanno infatti gestito per quasi quarant’anni - dagli inizi Anni Sessanta al 1986 - il negozio di alimentari in piazza Repubblica a Villadossola. «Era da qualche tempo che cercavo un modo per cambiare vita - ammette Gigi Motetta -, questa è stata l’opportunità».
Cresciuto in bottega, facendo i compiti su una tavola di legno appoggiata nel lavandino del retro, non ha faticato a tornare dietro al banco degli affettati. «Ci ho lavorato fino a 25 anni - ricorda – poi la vita mi ha portato a fare altro. Tornare in bottega non posso dire fosse il mio sogno, ma siccome pur non essendo più giovane ho ancora parecchi anni da lavorare, ho colto questa occasione: se vogliamo continuare a credere nella montagna e nel suo rilancio dobbiamo darci da fare».
da LA STAMPA.it
L’ultimo concerto dopo 64 anni di attività del coro Andolla: “Meglio lasciare quando ti applaudono”
La sera di Capodanno nella chiesa di San Bartolomeo l’ultima esibizione
BEATRICE ARCHESSO
VILLADOSSOLA
BEATRICE ARCHESSO
VILLADOSSOLA
Dopo 64 anni di attività ultimo concerto del coro Andolla di Villadossola: nella chiesa di San Bartolomeo il 1° gennaio c’è stato l’abbraccio a una formazione storica che nel 2018 - rispettando il consueto appuntamento di Capodanno - lascia il mondo della coralità. L’Andolla è nato nel 1954, legato al Cai di Villadossola. Franco Pallotta lo dirige dal 1979 e lo farà per l’ultima volta domani. Per lui emozione ma anche una consapevolezza: «Meglio finire in buona forma che aspettare che fossero altri a dirci di smettere». Così, come un padre che protegge l’immagine dei figli fino alla fine, ha preferito fare un passo indietro: «Siamo in 18, due lasciano per questioni di lavoro, altri hanno problemi di salute. Meglio chiudere finché siamo apprezzati: tre sabati fa abbiamo fatto un concerto vicino a Varese ed è stato un successo, con un applauso di 10 minuti. E’ il momento giusto di smettere, lasciando il ricordo migliore» dice Pallotta. I primi anni del coro furono diretti da Luciano Rolandini, poi è subentrato Pallotta. Villadossola perderà un’istituzione, il coro «che una volta era un riferimento per gli operai della Sisma o della Ceretti che dopo il lavoro si trovavano a fare una cantata» spiega il direttore.
Il ricambio al rallentatore
Il problema è pure il rinnovo dell’organico: «Non che sia mancato - dice Pallotta -, anzi abbiamo avuto ricambi validi, ma spesso i coristi avevano carriere altrove e non potevano dedicarsi solo al coro. In generale i giovani sono poco interessati e quelli che lo erano abbiamo dovuto lasciarli andare perché in via di affermazione».
Il repertorio è prevalentemente cameristico, spazia dal canto gregoriano alla polifonia rinascimentale e contemporanea con un occhio di riguardo per i canti alpini e tradizionali.
«Il massimo dell’organico è stato di 22 elementi - racconta il direttore -. Ho sempre preferito formazioni snelle perché più versatili, si adattano meglio e sono ideali per i canti di montagna». Il coro Andolla ha tenuto più di 1.000 concerti tra Italia, Svizzera, Repubblica Ceca, Portogallo.
da LA STAMPA.it
giovedì 28 dicembre 2017
I carabinieri restituiscono al parroco gli angioletti rubati, ma è braccio di ferro con chi li aveva in casa
La battaglia di un prete dell’Ossola: “Assurdo, sono nostri e lo dimostreremo”
CINZIA ATTINÀ
BORGOMEZZAVALLE
«Rubano gli angioletti dalla mia chiesa, me li restituiscono e ora c’è qualcuno che li rivuole indietro perché crede siano suoi e mi convocano persino in tribunale. Tutto questo è inaccettabile». Così don Luigi Tramonti commenta una vicenda che prende origine tre anni fa con il furto di due statue da una chiesetta di Zonca, frazione del comune di Montescheno, ma appartenente alla parrocchia di Seppiana, di cui è responsabile. Sembrava che tutta la vicenda fosse terminato con un lieto fine con la restituzione degli oggetti sacri al sacerdote. Invece ora don Luigi si trova convocato in tribunale perché l’ultimo proprietario rivuole indietro quello che ritiene suo. Si tratta di due statue raffiguranti degli angeli, risalenti alla fine del Seicento, che furono trafugate dall’oratorio di Santa Lucia a Zonca. I ladri avevano danneggiato gli accessi per intrufolarsi all’interno e portarle via. «Fu un vero dispiacere quando ce ne accorgemmo, la chiesetta era stata violata, le inferriate rotte. Certo, le statue avevano anche un valore proprio, ma il legame della comunità era soprattutto affettivo» spiega il parroco.
CINZIA ATTINÀ
BORGOMEZZAVALLE
«Rubano gli angioletti dalla mia chiesa, me li restituiscono e ora c’è qualcuno che li rivuole indietro perché crede siano suoi e mi convocano persino in tribunale. Tutto questo è inaccettabile». Così don Luigi Tramonti commenta una vicenda che prende origine tre anni fa con il furto di due statue da una chiesetta di Zonca, frazione del comune di Montescheno, ma appartenente alla parrocchia di Seppiana, di cui è responsabile. Sembrava che tutta la vicenda fosse terminato con un lieto fine con la restituzione degli oggetti sacri al sacerdote. Invece ora don Luigi si trova convocato in tribunale perché l’ultimo proprietario rivuole indietro quello che ritiene suo. Si tratta di due statue raffiguranti degli angeli, risalenti alla fine del Seicento, che furono trafugate dall’oratorio di Santa Lucia a Zonca. I ladri avevano danneggiato gli accessi per intrufolarsi all’interno e portarle via. «Fu un vero dispiacere quando ce ne accorgemmo, la chiesetta era stata violata, le inferriate rotte. Certo, le statue avevano anche un valore proprio, ma il legame della comunità era soprattutto affettivo» spiega il parroco.
lunedì 18 dicembre 2017
Il presepe vivente di Varzo dove gli attori diventano robot: “Siamo unici in Italia”
Domani sarà riproposto lo spettacolo: “Studiamo scene e costumi con meticolosità”
BEATRICE ARCHESSO
VARZO
BEATRICE ARCHESSO
VARZO
Il custode gira la chiave del carillon e il «Presepe meccanico vivente» di Varzo, nell’ossolana valle Divedro, si mette a funzionare. Succederà di nuovo domani - martedì 19 dicembre - alle 21 sul sagrato della chiesa, palco a cielo aperto per uno spettacolo unico «di cui non abbiamo altre notizie in Italia» dice Mauro Tiboni, tra i fondatori del gruppo teatrale negli Anni 80.
Il custode «carica» il carillon mentre accompagna i visitatori. Così gli attori per due minuti si muovono «meccanicamente», simulando i movimenti ritmati e ripetitivi delle statuine. Al termine della narrazione si attiva l’intero presepe per altri due minuti, poi si ferma tutto e si passa alla scena successiva. Un meccanismo che affascina chi guarda, che si trova davanti un presepe tridimensionale all’aria aperta con una quarantina di figuranti e opere a grandezza naturale.
Lo spettacolo dura circa 50 minuti. Con sottofondo musicale è narrata la Natività, ma si trovano anche ambientazioni di Venezia del Sei-Settecento oltre agli immancabili antichi mestieri. «Le scenografie hanno un ruolo fondamentale - spiega Tiboni - e siamo molto attenti ai costumi. Il presepe non è solo fantasia, ma frutto di una ricerca storica che va oltre il mero spettacolo: vogliamo far conoscere la storia di ciò che mettiamo in scena».
Il repertorio del Gruppo teatrale varzese si sta arricchendo: i primi anni il tema erano stati gli antichi mestieri, poi è arrivata la Palestina, «Il Natale nel mondo» con le tradizioni di ogni popolo e infine Venezia, che troverà il suo angolo di laguna domani tra le montagne dell’Ossola.
da LA STAMPA.it
mercoledì 13 dicembre 2017
Morto sotto una valanga in Canton Vallese l’ex sindaco di Vogogna Marco Zago
Domenica era andato a Ovronnaz, in Svizzera, per un’uscita di scialpinismo: dopo due giorni il ritrovamento
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Marco Zago, aveva 50 anni, è stato sindaco di Vogogna dal 2004 al 2009
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CINZIA ATTINÀ
VOGOGNA
È stato trovato morto sotto una valanga Marco Zago, 50 anni, l’ex sindaco di Vogogna che era disperso nel Canton Vallese da domenica. Scattata la macchina dei soccorsi elvetici, in questi due giorni era stato difficile intervenire a causa delle condizioni meteorologiche avverse e le continue nevicate. Zago, sindaco di Vogogna dal 2004 al 2009, domenica si era avventurato nelle montagne di Ovrennaz, vicino a Sion, per un’uscita di scialpinismo.
Non rientrato a casa la sera la famiglia aveva lanciato ieri - lunedì 11 dicembre - l’allarme perchè iniziassero le ricerche. Gli uomini del soccorso alpino elvetico si sono messi al lavoro con l’interessamento dei carabinieri della stazione di Premosello Chiovenda e il coinvolgimento del consolato italiano allertato dall’attuale sindaco di Vogogna Enrico Borghi. Subito era stata recuperata solo l’automobile nel parcheggio della stazione sciistica e localizzato il cellulare con il gps in una zona montana impervia. Oggi - martedì 12 dicembre - il ritrovamento sotto una valanga.
da LA STAMPA.it
martedì 12 dicembre 2017
Venerdì prossimo a La Fabbica di Villadossola, Maurizio Pellizzon presenta il suo libro
VILLADOSSOLA - Venerdì prossimo 15 dicembre alle ore 21, presso la Sala Storica del Centro Culturale La Fabbrica di Villadossola, Maurizio Pellizzon ex direttore dello Stabilimento Vinavil, presenterà "Bottega Tonussi", il suo primo libro da solitario, non più in raccolte come nei precedenti.
venerdì 8 dicembre 2017
lunedì 20 novembre 2017
La scrittrice Alice Basso lunedì 27 novembre in Ossola
VILLADOSSOLA - La scrittrice Alice Basso, sarà lunedì prossimo 27 novembre in Ossola e precisamente, la mattina e il pomeriggio presso il Liceo Scientifico G. Spezia di Domodossola, per parlare agli studenti di scrittura, mentre la sera alle ore 21.00 terrà un incontro organizzato dalla libreria La Pagina in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura di Villadossola, presso la Sala Storica del Centro Culturale-Teatro La Fabbrica.
Nata nel 1979 a Milano, ora vive in un ridente borgo medioevale fuori Torino, lavora come redattrice per una piccola casa editrice italiana. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Ha pubblicato con Garzanti le avventure della ghostwroter Vani Sarca, nei libri "Imprevedibile piano della scrittrice senza nome", "Scrivere è un mestiere pericoloso" e "Non ditelo allo scrittore".
La Redazione
martedì 24 ottobre 2017
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